Martedì 9 giugno 2026
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Usa. I topi paralizzati tornano a muovere le zampe, grazie alle staminali

AMERICHE - USA
Notizia ·
Decine di migliaia di cellule staminali embrionali umane iniettate nel liquido spinale di 15 ratti paralizzati hanno permesso agli animali di ricominciare a muovere le zampe. L'esperimento, condotto negli Stati Uniti e pubblicato sul "Journal of Neuroscience", ha funzionato, anche se in un modo completamente imprevisto.
Nella ricerca, finanziata dall'associazione statunitense per la ricerca sulla Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), si e' visto che l'azione delle cellule umane non permette ai topi di riprendere a muoversi in modo normale, ma rappresenta comunque un primo risultato molto incoraggiante, hanno osservato i ricercatori dell'Universita' Johns Hopkins, che hanno condotto l'esperimento. Le applicazioni di questa tecnica sull'uomo, rilevano, saranno tuttavia possibili soltanto fra molti anni.
"La nostra prima ipotesi e' che il recupero dei movimenti fosse dovuto alla riparazione dei circuiti nervosi da parte delle cellule staminali umane iniettate, ha detto il neurologo responsabile della ricerca, Douglas Kerr, dell'Universita' Johns Hopkins. Alcune delle cellule staminali umane trasferite nei ratti sono effettivamente diventate cellule nervose, ma in una quantita' non sufficiente a permettere il movimento. "Invece -dicono i ricercatori- queste cellule hanno creato un ambiente che proteggeva i neuroni dei ratti ancora conservati, aiutandoli a sopravvivere". Un'azione protettiva che, secondo i neurologi, si deve soprattutto a due molecole: una di queste, il fattore di crescita alfa (TGF-alfa) aiuta le cellule nervose del ratto a sopravvivere; l'altra, il fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF),fa in modo che i neuroni del ratto mantengano la rete di connessioni che li tiene in collegamento e permette il passaggio degli stimoli nervosi.

- L'ESPERIMENTO: il primo passo e' stato infettare i ratti con un virus che seleziona e distrugge le cellule nervose. In questo modo i ratti sono diventati un modello della malattia umana di Lou Gehrig, piu' nota come Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), caratterizzata dalla graduale perdita delle connessioni nervose che controllano i muscoli. In un terzo dei ratti sono state trapiantate cellule embrionali umane; negli altri, utilizzati come controlli, sono state iniettate cellule di criceto o cellule umane non staminali. Dodici settimane piu' tardi, i 15 ratti paralizzati nei quali erano state iniettate cellule umane hanno ripreso parzialmente il controllo delle zampe posteriori, recuperando in essere il 40% di forza in piu' rispetto ai ratti trattati con le altre cellule.
- I RISULTATI: la maggior parte delle cellule umane impiantate hanno raggiunto il midollo spinale, dove molte di esse sono diventate cellule nervose (come astrociti, neuroni e motoneuroni). Tuttavia, solo 4 cellule umane in ogni ratto sono diventati motoneuroni, ossia cellule nervose specializzate nel controllo dei movimenti. Riferendosi alla produzione delle due molecole osservata nell'esperimento, i ricercatori hanno osservato: "in un certo senso i nostri risultati riducono le cellule nervose al ruolo poco eclatante di fabbriche di proteine, tuttavia queste cellule sono in grado di fare cose ugualmente straordinarie che non siamo ancora in grado di spiegare".
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