Il Vaticano rimette in moto la macchina contro il testamento biologico in vista dell'esame alla Camera italiana
L'Osservatore Romano ha ribadito oggi che sospendere l'alimentazione e l'idratazione (come nel caso di Eluana) o la respirazione artificiale (come nel caso di Welby) e' eutanasia.
'Sospendere idratazione e alimentazione per individui, come Eluana Englaro, in stato vegetativo persistente, stato di cui non e' dimostrabile scientificamente con certezza la irreversibilita', ma semmai solo la scarsa probabilita' di recupero della coscienza, e' considerata una 'eutanasia omissiva', ha spiegato sul giornale del papa la bioeticista Laura Palazzani, in una presentazione del nuovo libro della teodem Paola Binetti, 'La vita e' uguale per tutti'.
'Idratare e alimentare - ha aggiunto - non costituiscono accanimento terapeutico, ossia cure sproporzionate (futili e gravose), ma una assistenza ordinaria dovuta a tutti i soggetti che si trovano in condizioni analoghe'. Per il quotidiano vaticano 'sospendere la respirazione artificiale a pazienti affetti da malattie neurodegenerative progressive a esito infausto come Piergiorgio Welby e' un'altra forma eutanasica, che mette in evidenza la priorita' del volere del paziente rispetto alla responsabilita' terapeutica del medico'.
'Sospendere idratazione e alimentazione per individui, come Eluana Englaro, in stato vegetativo persistente, stato di cui non e' dimostrabile scientificamente con certezza la irreversibilita', ma semmai solo la scarsa probabilita' di recupero della coscienza, e' considerata una 'eutanasia omissiva', ha spiegato sul giornale del papa la bioeticista Laura Palazzani, in una presentazione del nuovo libro della teodem Paola Binetti, 'La vita e' uguale per tutti'.
'Idratare e alimentare - ha aggiunto - non costituiscono accanimento terapeutico, ossia cure sproporzionate (futili e gravose), ma una assistenza ordinaria dovuta a tutti i soggetti che si trovano in condizioni analoghe'. Per il quotidiano vaticano 'sospendere la respirazione artificiale a pazienti affetti da malattie neurodegenerative progressive a esito infausto come Piergiorgio Welby e' un'altra forma eutanasica, che mette in evidenza la priorita' del volere del paziente rispetto alla responsabilita' terapeutica del medico'.
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