Venerdì 21 agosto 2026
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Verifica dell'età sui siti porno: l'effetto boomerang denunciato da Pornhub

EUROPA - REGNO UNITO
Notizia ·

L'obbligo di verifica dell'età per accedere ai siti pornografici, introdotto nel Regno Unito dall'Online Safety Act, avrebbe prodotto un effetto opposto a quello desiderato. Secondo quanto riportato da Punto Informatico, Pornhub sostiene che la norma abbia spinto gli utenti verso siti pornografici non conformi e meno sicuri, invece di proteggerli.

 

Il dato citato è significativo: digitando "free porn" su un motore di ricerca dal Regno Unito, in media sette delle prime dieci posizioni sono oggi occupate da siti che non hanno implementato un sistema di age gate conforme alla normativa. Si genera così un circolo vizioso, spiega la testata: chi cerca contenuti pornografici visita più spesso questi portali non regolamentati, premiandoli in termini di indicizzazione sui motori di ricerca. Il risultato è che questi siti finiscono più frequentemente in cima ai risultati di ricerca, il che a sua volta aumenta ulteriormente il loro traffico.

 

Il problema, secondo l'articolo, non riguarda solo il danno economico subito da chi ha scelto di rispettare la legge, come Aylo, la società che controlla Pornhub e altri portali per adulti. La questione riguarda soprattutto gli utenti, in particolare i minori, che finiscono per accedere liberamente a piattaforme che non verificano l'età e che, in alcuni casi, non effettuano nemmeno un controllo sulla tipologia di contenuti caricati, con tutti i rischi che questo comporta.

A complicare il quadro c'è poi la questione delle VPN, le reti private virtuali che permettono di mascherare la propria posizione geografica e quindi di eludere i controlli territoriali imposti dalla legge britannica. Un tema che, secondo Punto Informatico, il legislatore tende a non affrontare direttamente, consapevole di avere margini di intervento limitati in questo ambito. I dati diffusi dal regolatore britannico Ofcom confermano che, dall'introduzione della norma, l'uso di VPN per eludere i controlli è quasi raddoppiato.

 

Di fronte a questa situazione, i vertici di Pornhub hanno scritto a centinaia di parlamentari britannici sostenendo che la legge ha fallito nel proprio obiettivo dichiarato: proteggere i minori. Al contrario, secondo l'azienda, la normativa li avrebbe spinti verso pagine meno sicure e prive di qualsiasi forma di controllo, vanificando così lo scopo per cui era stata introdotta.

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