Sabato 29 agosto 2026
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Stretta sui social media per gli under 16

U.E. - SLOVACCHIA
Notizia ·

Il governo della Slovacchia ha approvato un disegno di legge che vieterebbe ai minori di 16 anni di aprire e mantenere account sui social media, imponendo alle piattaforme di verificare l'età degli utenti con sistemi più affidabili della semplice autodichiarazione della data di nascita. Come riporta EU Today, il provvedimento deve ancora superare il passaggio parlamentare, ma la fase più complicata potrebbe essere proprio quella successiva: costruire un meccanismo di verifica dell'età realmente efficace.

 

Il modello ritenuto più sicuro dagli osservatori consiste nel confermare soltanto una fascia d'età, senza trasmettere alla piattaforma social nome, data di nascita o documento d'identità. Realizzare un sistema del genere a livello nazionale è possibile, ma la Slovacchia dovrà coordinarsi con l'architettura europea in via di sviluppo per l'identità digitale e con le norme sulla protezione dei dati personali. Un sistema che, per tenere i minori fuori dalle piattaforme, finisse per costruire un database con l'identità di tutti gli utenti rischierebbe di sostituire un problema di sicurezza con un altro.

 

Restano aperti anche nodi applicativi non banali: l'applicazione della norma diventa complicata quando i servizi hanno sede all'estero, sono scaricati tramite store internazionali o vengono raggiunti tramite reti private virtuali (VPN). Le grandi piattaforme possono essere obbligate a modificare le proprie procedure di registrazione, ma i servizi più piccoli o le app che cambiano rapidamente potrebbero risultare meno reattivi, mentre gli adolescenti più determinati cercheranno comunque strade per aggirare i controlli. Questo, secondo EU Today, non rende la legge inutile: la regolazione in materia di sicurezza raramente viene giudicata in base alla sua capacità di prevenire ogni singola violazione.

 

La mossa slovacca arriva a breve distanza dalla decisione del Consiglio costituzionale francese, che ha bocciato parti sostanziali di una legge analoga che avrebbe vietato i social media agli under 15 in Francia. Come già raccontato da EU Today in un precedente articolo sulla sentenza francese, i giudici hanno stabilito che le restrizioni e le garanzie previste dal testo non si inserivano correttamente nel quadro costituzionale applicabile. La pronuncia francese non vincola in alcun modo il legislatore slovacco, ma dimostra che una misura popolare dal punto di vista politico può fallire se il disegno giuridico è impreciso, delega eccessivi poteri o interferisce in modo sproporzionato con l'accesso all'informazione e alla libertà di espressione.

 

Bratislava dovrà inoltre fare i conti con il diritto dell'Unione europea. Il Digital Services Act impone obblighi alle piattaforme, comprese disposizioni legate alla protezione dei minori, mentre le norme sulla protezione dei dati personali limitano le modalità di raccolta delle informazioni. Le misure nazionali possono aggiungere tutele ulteriori, ma non possono entrare in conflitto con il quadro normativo comunitario, il che rende necessario un coordinamento attento tra le regole slovacche e quelle europee già in vigore.

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