Lunedì 10 agosto 2026
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Legittimo il divieto di detenzione animali previsto dal regolamento condominiale contrattuale

Articolo · Sara Astorino ·

Il Tribunale di Cosenza con la sentenza n. 960 del 30 Giugno 2026 ha sancito un divieto che, solo apparentemente, viola un orientamento giurisprudenziale che sembrava ormai ampiamente consolidato.

Il Tribunale ha sancito che il regolamento condominiale contrattuale può vietare la detenzione di animali se la clausola è chiara e accettata dai condomini.

Per comprendere come si sia giunti a tale decisione si deve necessariamente ricordare che esistono due tipi di regolamento condominiale, quello contrattuale, che non sempre è presente, ed uno assembleare.

Il contenuto dei predetti regolamenti è molto diverso tra loro, in via semplicistica si può affermare che regolamento contrattuale è redatto dal costruttore o accettato all'unanimità da tutti i condomini e può limitare la proprietà privata (es. vietare B&B o animali).

Il regolamento assembleare è votato a maggioranza dall'assemblea e disciplina solo l'uso delle parti comuni.

In virtù di questa sostanziale differenze il primo può contenere il divieto di detenere animali mentre il secondo no.

 

Il Caso.

Una condomina, nonostante l’espresso divieto , deteneva nella propria abitazione numerosi cani.

Alla stessa, quindi, veniva comminata una sanzione pari ad € 800,00 per aver violato il regolamento contrattuale del Condominio.

La condomina si rivolgeva al Tribunale di Cosenza impugnando il verbale di assemblea che aveva autorizzato l’emissione della sanzione.

Il Tribunale confermava la legittimità della decisione assunta dal Condominio poiché la clausola regolamentare che limitava la detenzione di animali all’interno delle proprietà private era da considerarsi valida ed efficace.

Il Tribunale distingueva  tra regolamento assembleare e contrattuale  e precisava  che i regolamenti condominiali approvati a maggioranza non possono vietare ai condomini di possedere o detenere animali domestici ma  tale limite non opera nei confronti dei regolamenti contrattuali i quali hanno natura negoziale e trovano fondamento nell’autonomia privata prevista dall’articolo 1322 Codice civile.

Cosa significa?

Nel momento in cui la condomina aveva acquistato la casa aveva avuto modo di leggere, controllare il regolamento contrattuale di condominio.

La stessa aveva letto ed accettato la clausola chiara ed espressa che limitava il diritto di proprietà impedendo di detenere animali.

La decisione, tuttavia, toccava un ulteriore elemento, quello legato alla sicurezza, tranquillità ed igiene nel momento in cui in un'abitazione siano detenuti molti animali.

Nella casa, infatti, erano stati rinvenuti almeno dodici (12) cani utilizzando la casa come sede di un’associazione impegnata contro il randagismo.

Tale scelta, socialmente ammirevole, integrava numerose criticità a livello condominiale, quali ad esempio le difficoltà di gestione di un vero e proprio branco, il rumore prodotto dagli animali, le condizioni igienico-sanitarie dei locali.

Perché questa decisione assume rilevanza?

Perché, pur confermando il principio secondo cui il rapporto tra persone e animali domestici è meritevole di tutela,  precisa che lo stesso deve conciliarsi con i diritti degli altri condomini alla sicurezza, salubrità e normale fruizione delle proprie abitazioni.

 

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