Mercoledì 23 settembre 2026
Menu

Gli italiani sono uniti nel chiedere più tutela per la fauna selvatica

Articolo · Redazione ·

È online il secondo capitolo del sondaggio Ipsos Doxa commissionato da Fondazione Capellino* e dedicato alla riforma della normativa venatoria.

Dopo il primo capitolo, questa nuova release approfondisce il rapporto tra orientamento politico e richiesta di protezione della fauna selvatica e rivela dati chiarissimi: gli italiani sono uniti nel chiedere più tutela per la fauna selvatica.

 

La richiesta attraversa tutti gli elettorati considerati:

Futuro Nazionale: 51% - Fratelli d'Italia: 60% - Forza Italia / Noi Moderati: 61% - Lega: 62% - Area centrista: 73% - Area riformista: 74% - Movimento 5 Stelle: 80% - Partito Democratico: 81% - Alleanza Verdi e Sinistra: 89%

 

In ciascuna di queste aree politiche, la maggioranza degli elettori chiede al proprio partito norme più favorevoli alla tutela della fauna selvatica.

È un messaggio politico difficile da ignorare: proteggere maggiormente la fauna e la biodiversità è una richiesta che attraversa il Paese e supera le appartenenze di partito.

Anche guardando all'insieme degli italiani, il dato è altrettanto netto: il 67% ritiene che il Governo dovrebbe adottare norme per una maggiore tutela della fauna selvatica, riducendo la libertà di cacciare. Solo il 5% chiede invece maggiore libertà di caccia e minori tutele per la fauna.

 

Considerando anche chi ritiene adeguate le norme attuali, l'83% degli italiani si riconosce nel mantenimento o nel rafforzamento delle tutele, non nel loro allentamento.

La ricerca ha inoltre sottoposto agli intervistati alcune delle principali modifiche previste dal DDL Caccia: tutte raccolgono livelli di opposizione elevati, compresi tra il 67% e il 78%.

 

Dai numeri alla partecipazione

Adesso questi numeri devono trasformarsi in partecipazione.

Se non hai ancora firmato, sottoscrivi la nostra petizione. Ogni firma rende più forte il messaggio rivolto al Parlamento: la tutela della fauna selvatica non deve essere indebolita.

 

FIRMA LA PETIZIONE

 

Prepariamoci anche a ciò che potrebbe accadere

Anche nel caso in cui il Parlamento dovesse approvare la nuova legge, il nostro impegno non finirebbe. Dovremo continuare a mobilitarci affinché venga abrogata, utilizzando gli strumenti democratici a nostra disposizione, compresa la possibilità di un referendum abrogativo.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →