Voto amministrativo agli immigrati: le dichiarazioni
Continua il dibattito nel centrodestra sulla possibilita' proposta da Silvio Berlusconi, leader del Pdl, di concedere il voto amministrativo agli immigrati. Ecco altre dichiarazioni.
'Sul voto agli immigrati, lo dissi quattro o cinque anni fa e da allora non ho cambiato idea. Non credo che si debba affrontare il tema con le lenti dell'ideologia e nemmeno col pregiudizio': lo ha ribadito in una conferenza stampa a Genova il leader di An Gianfranco Fini.
'Voglio sgombrare il campo dall'equivoco, ammesso che l'equivoco ci sia - ha aggiunto Fini -. Sono sul tema di contrasto all'immigrazione clandestina tutt'altro che un buonista e proprio perche' ho questa posizione molto netta, penso che si debba distinguere quando si parla di coloro che sono da tempo stabilmente residenti in Italia'.
'E' vero che non e' nel programma, ma e' altrettanto notorio che il Parlamento discute di tante cose che non sono nei programmi delle forze di governo - ha concluso il leader di An -. Non facciamone ne' motivo di scandalo, ne' motivo di propaganda. Affrontiamolo con spirito laico e costruttivo'.
In campagna elettorale si parla di concedere agli immigrati residenti in Italia da almeno 5 anni di votare alle amministrative? "Meglio tardi che mai", dice Fausto Bertinotti, presidente della Camera e candidato premier della Sinistra arcobaleno, a margine di un incontro col Wwf.
"Riconoscere che dopo 5 anni di presenza in Italia chi ha lavorato e prodotto ricchezza- spiega- spesso senza aver riconoscimenti, possa votare almeno per le elezioni comunali, mi sembrerebbe un elemento di semplice buon senso".
Non solo, prosegue il leader di Sa, "naturalmente sarebbe un processo di civilizzazione del Paese, ma appunto, semplicemente di buon senso". Certo, conclude rivolto a tutte le forze politiche, "sarebbe bene che venisse detto in coro da tutti".
"La Costituzione prevede che a votare siano solo i cittadini italiani e la legge fissa chiaramente i requisiti per acquisire la cittadinanza. E Berlusconi, con cui ho parlato ieri sera, ci ha tranquillizzato sul fatto che verra' rispettato il programma". Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord.
"Il voto e' strettamente e intimamente legato alla cittadinanza, questo dice la costituzione. Se poi si vuole modificare la costituzione, bene, ma nel programma di governo non c'e'. Per noi la questione e' chiusa". Cosi' Roberto Maroni: "Non c'e' alcuna polemica ne' diktat da parte nostra, semplicemente- dice alla Camera il capogruppo leghista ai cronisti ribadendo di averne gia' parlato con Silvio Berlusconi- e' qualcosa che non c'e' nel programma di governo".
Il Movimento per l'Autonomia ritiene che si possa dare il voto agli immigrati alle amministrative. L'ha spiegato il capolista alla Camera e candidato alla presidenza della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, a Cagliari per la presentazione delle liste alle prossime politiche.
'Quando ci si integra in una comunita', si fa fino in fondo il proprio dovere, pagando le tasse locali, e' ovvio e naturale - ha detto - che l'altra faccia della medaglia comprenda anche i diritti, primo tra questi quello di scegliersi la propria parte di dirigenza locale'.
'Il mio e' un atteggiamento di apertura - ha aggiunto Lombardo - Francamente non mi sentirei di sbattere la porta in faccia o ributtare a mare gente che viene a cercare da noi speranza, lavoro e diritti, come i miei connazionali li hanno cercati e trovati, tra mille sacrifici, in diverse parti del mondo'.
Secondo Lombardo, piuttosto, si tratta di un 'dramma cha va guardato e regolamentato d'accordo con quei paesi da cui provengono, e che un accordo non voglio trovare'.
Il leader del Mpa ha, infine, sostenuto che gli immigrati devono essere 'formati per il lavoro che andranno a trovare perche' possano essere assorbiti nel mercato e trattati da persone civili con i diritti essenziali garantiti'.
'Sono impazziti a dare il voto agli immigrati'. Questo il commento di Daniela Santanche', in onda su 'Aria Pulita' (7 Gold - Telecity).
'Oggi con la situazione d'emergenza clandestini che c'e' in Italia - ha proseguito la Santanche' - dare il voto agli immigrati non e' la nostra precedenza. La destra si preoccupera' della casa per gli italiani, dei mutui, del precariato, del carovita e dei pensionati...'.
'La legge sull'immigrazione Bossi-Fini - ha aggiunto la Santanche' - e' blanda e non va bene. Non vanno bene quegli articoli della legge che riguardano le espulsioni, che alla fine dei conti non si riescono a fare'.
'Bisogna dare - ha concluso - piu' potere ai Prefetti e fare singole espulsioni'.
"Lo dico pacatamente come direbbe Crozza, ma serenamente: l'ipotetico governo della coalizione a noi avversa e' gia' andato in crisi". Lo sostiene Walter Veltroni, in un comizio in piazza a Viterbo "cito testualmene Borghezio- continua- 'se viene presentato un disegno di legge per il voto degli immigrati alla amministrative, il governo e' gia' in crisi'". Il segretario del Pd attacca: "Non ci sono ancora state le elezioni e gia' c'e' un governo in crisi- conclude Veltroni- non possiamo piu' permettercelo
'Gli immigrati dovrebbero assolutamente votare alle elezioni amministrative. Diciamo sia a Berlusconi che a Fini che su temi di civilta' di questo tipo siamo assolutamente non solo disponibili ma interessati ad assumere immediatamente provvedimenti che permettano agli immigrati di votare'. Lo ha dichiarato a Genova il ministro della solidarieta' sociale Paolo Ferrero.
'Gli immigrati - ha aggiunto - sono in Italia quasi 4 milioni di persone che pagano le tasse lavorando e non hanno il diritto di voto. E' una condizione incivile'.
'La gente non vuole dare la possibilita' agli immigrati di comandare a casa nostra'.
Umberto Bossi, il leader della Lega Nord, intervistato per la trasmissione Transatlantico di Rai News 24, ha ripetuto la sua contrarieta' alla proposta lanciata da Silvio Berlusconi.
'Voglio fare un referendum fra la gente coi gazebo - ha detto Bossi - ma so gia' che la gente e' contraria e se la gente non lo vuole io sono contrario'.
Alla domanda dell'intervistatore, Bossi ha definito Berlusconi 'uno che vuole piacere. Se passa da Lodi vuole lodare, se va a Piacenza vuol piacere. Si adegua apposta: e' troppo perche' se c'e' un patto bisogna mantenerlo e se non e' scritto che diamo il voto agli immigrati non fa niente se ti chiedono chi gli da il voto'.
Tutto e' nato, secondo il segretario della Lega Nord, dall'associazione nuovi italiani. L'ex premier 'ha visto che c'era questa associazione con un po' di voti e ha detto vi do' il voto, facciamo qui, facciamo la'. Conosciamo tutti Berlusconi, diciamo che in certi momenti fa arrabbiare i suoi alleati. E' cosi', nel bene e nel male e' cosi''.
Per il governatore del Veneto Giancarlo Galan la questione del voto agli immigrati 'non e' una faccenda che si decide a livello locale ma riguarda tutta l'Italia'.
Galan prende spunto dalle recenti dichiarazioni del leader del Pdl sul tema per sottolineare che e' un problema al centro del dibattito in tutti i paesi piu' avanzati e che non si puo' 'chiudere gli occhi di fronte alle questioni sollevate da Berlusconi'. 'Basta - dice rispondendo alle posizioni critiche della lega - che quando Berlusconi e Fini parlano dobbiamo sentire sempre il controcanto di Calderoli'. Il governatore veneto spiega poi che si sta parlando della eventuale partecipazione alle elezioni amministrative.
Ci sono poi alcune 'precondizioni - ricorda il governatore veneto - a cui deve attenersi ogni emigrante che viene in Italia a cuore sincero, che cerca lavoro e sicurezza sociale per se' e la sua famiglia e che riguardano la conoscenza della lingua e il rispetto delle regole'. A tale proposito, per sottolineare che sono precondizioni dettate dalla 'logica e non da ideologie o presunte tali', Galan ricorda che se si possono assumere nel campo paramedico persone non italiane la condizione essenziale e' che sappiano perfettamente l'italiano.
'Sul voto agli immigrati, lo dissi quattro o cinque anni fa e da allora non ho cambiato idea. Non credo che si debba affrontare il tema con le lenti dell'ideologia e nemmeno col pregiudizio': lo ha ribadito in una conferenza stampa a Genova il leader di An Gianfranco Fini.
'Voglio sgombrare il campo dall'equivoco, ammesso che l'equivoco ci sia - ha aggiunto Fini -. Sono sul tema di contrasto all'immigrazione clandestina tutt'altro che un buonista e proprio perche' ho questa posizione molto netta, penso che si debba distinguere quando si parla di coloro che sono da tempo stabilmente residenti in Italia'.
'E' vero che non e' nel programma, ma e' altrettanto notorio che il Parlamento discute di tante cose che non sono nei programmi delle forze di governo - ha concluso il leader di An -. Non facciamone ne' motivo di scandalo, ne' motivo di propaganda. Affrontiamolo con spirito laico e costruttivo'.
In campagna elettorale si parla di concedere agli immigrati residenti in Italia da almeno 5 anni di votare alle amministrative? "Meglio tardi che mai", dice Fausto Bertinotti, presidente della Camera e candidato premier della Sinistra arcobaleno, a margine di un incontro col Wwf.
"Riconoscere che dopo 5 anni di presenza in Italia chi ha lavorato e prodotto ricchezza- spiega- spesso senza aver riconoscimenti, possa votare almeno per le elezioni comunali, mi sembrerebbe un elemento di semplice buon senso".
Non solo, prosegue il leader di Sa, "naturalmente sarebbe un processo di civilizzazione del Paese, ma appunto, semplicemente di buon senso". Certo, conclude rivolto a tutte le forze politiche, "sarebbe bene che venisse detto in coro da tutti".
"La Costituzione prevede che a votare siano solo i cittadini italiani e la legge fissa chiaramente i requisiti per acquisire la cittadinanza. E Berlusconi, con cui ho parlato ieri sera, ci ha tranquillizzato sul fatto che verra' rispettato il programma". Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord.
"Il voto e' strettamente e intimamente legato alla cittadinanza, questo dice la costituzione. Se poi si vuole modificare la costituzione, bene, ma nel programma di governo non c'e'. Per noi la questione e' chiusa". Cosi' Roberto Maroni: "Non c'e' alcuna polemica ne' diktat da parte nostra, semplicemente- dice alla Camera il capogruppo leghista ai cronisti ribadendo di averne gia' parlato con Silvio Berlusconi- e' qualcosa che non c'e' nel programma di governo".
Il Movimento per l'Autonomia ritiene che si possa dare il voto agli immigrati alle amministrative. L'ha spiegato il capolista alla Camera e candidato alla presidenza della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, a Cagliari per la presentazione delle liste alle prossime politiche.
'Quando ci si integra in una comunita', si fa fino in fondo il proprio dovere, pagando le tasse locali, e' ovvio e naturale - ha detto - che l'altra faccia della medaglia comprenda anche i diritti, primo tra questi quello di scegliersi la propria parte di dirigenza locale'.
'Il mio e' un atteggiamento di apertura - ha aggiunto Lombardo - Francamente non mi sentirei di sbattere la porta in faccia o ributtare a mare gente che viene a cercare da noi speranza, lavoro e diritti, come i miei connazionali li hanno cercati e trovati, tra mille sacrifici, in diverse parti del mondo'.
Secondo Lombardo, piuttosto, si tratta di un 'dramma cha va guardato e regolamentato d'accordo con quei paesi da cui provengono, e che un accordo non voglio trovare'.
Il leader del Mpa ha, infine, sostenuto che gli immigrati devono essere 'formati per il lavoro che andranno a trovare perche' possano essere assorbiti nel mercato e trattati da persone civili con i diritti essenziali garantiti'.
'Sono impazziti a dare il voto agli immigrati'. Questo il commento di Daniela Santanche', in onda su 'Aria Pulita' (7 Gold - Telecity).
'Oggi con la situazione d'emergenza clandestini che c'e' in Italia - ha proseguito la Santanche' - dare il voto agli immigrati non e' la nostra precedenza. La destra si preoccupera' della casa per gli italiani, dei mutui, del precariato, del carovita e dei pensionati...'.
'La legge sull'immigrazione Bossi-Fini - ha aggiunto la Santanche' - e' blanda e non va bene. Non vanno bene quegli articoli della legge che riguardano le espulsioni, che alla fine dei conti non si riescono a fare'.
'Bisogna dare - ha concluso - piu' potere ai Prefetti e fare singole espulsioni'.
"Lo dico pacatamente come direbbe Crozza, ma serenamente: l'ipotetico governo della coalizione a noi avversa e' gia' andato in crisi". Lo sostiene Walter Veltroni, in un comizio in piazza a Viterbo "cito testualmene Borghezio- continua- 'se viene presentato un disegno di legge per il voto degli immigrati alla amministrative, il governo e' gia' in crisi'". Il segretario del Pd attacca: "Non ci sono ancora state le elezioni e gia' c'e' un governo in crisi- conclude Veltroni- non possiamo piu' permettercelo
'Gli immigrati dovrebbero assolutamente votare alle elezioni amministrative. Diciamo sia a Berlusconi che a Fini che su temi di civilta' di questo tipo siamo assolutamente non solo disponibili ma interessati ad assumere immediatamente provvedimenti che permettano agli immigrati di votare'. Lo ha dichiarato a Genova il ministro della solidarieta' sociale Paolo Ferrero.
'Gli immigrati - ha aggiunto - sono in Italia quasi 4 milioni di persone che pagano le tasse lavorando e non hanno il diritto di voto. E' una condizione incivile'.
'La gente non vuole dare la possibilita' agli immigrati di comandare a casa nostra'.
Umberto Bossi, il leader della Lega Nord, intervistato per la trasmissione Transatlantico di Rai News 24, ha ripetuto la sua contrarieta' alla proposta lanciata da Silvio Berlusconi.
'Voglio fare un referendum fra la gente coi gazebo - ha detto Bossi - ma so gia' che la gente e' contraria e se la gente non lo vuole io sono contrario'.
Alla domanda dell'intervistatore, Bossi ha definito Berlusconi 'uno che vuole piacere. Se passa da Lodi vuole lodare, se va a Piacenza vuol piacere. Si adegua apposta: e' troppo perche' se c'e' un patto bisogna mantenerlo e se non e' scritto che diamo il voto agli immigrati non fa niente se ti chiedono chi gli da il voto'.
Tutto e' nato, secondo il segretario della Lega Nord, dall'associazione nuovi italiani. L'ex premier 'ha visto che c'era questa associazione con un po' di voti e ha detto vi do' il voto, facciamo qui, facciamo la'. Conosciamo tutti Berlusconi, diciamo che in certi momenti fa arrabbiare i suoi alleati. E' cosi', nel bene e nel male e' cosi''.
Per il governatore del Veneto Giancarlo Galan la questione del voto agli immigrati 'non e' una faccenda che si decide a livello locale ma riguarda tutta l'Italia'.
Galan prende spunto dalle recenti dichiarazioni del leader del Pdl sul tema per sottolineare che e' un problema al centro del dibattito in tutti i paesi piu' avanzati e che non si puo' 'chiudere gli occhi di fronte alle questioni sollevate da Berlusconi'. 'Basta - dice rispondendo alle posizioni critiche della lega - che quando Berlusconi e Fini parlano dobbiamo sentire sempre il controcanto di Calderoli'. Il governatore veneto spiega poi che si sta parlando della eventuale partecipazione alle elezioni amministrative.
Ci sono poi alcune 'precondizioni - ricorda il governatore veneto - a cui deve attenersi ogni emigrante che viene in Italia a cuore sincero, che cerca lavoro e sicurezza sociale per se' e la sua famiglia e che riguardano la conoscenza della lingua e il rispetto delle regole'. A tale proposito, per sottolineare che sono precondizioni dettate dalla 'logica e non da ideologie o presunte tali', Galan ricorda che se si possono assumere nel campo paramedico persone non italiane la condizione essenziale e' che sappiano perfettamente l'italiano.
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