Abbattere il debito: il cittadino che si preoccupa dello Stato
Di solito la domanda è: che cosa fa lo Stato per me? Raramente, cosa posso fare io per lo Stato? Wolfgang Bauer se l'è chiesto, e ha promosso un'iniziativa per aiutare il Governo austriaco a risparmiare.Ci sono iniziative di cittadini un po' su tutto -per i boschi, per le barriere antirumore, contro le nuove linee ferroviarie. Tutte hanno in comune il fatto che l'iniziatore ne è coinvolto personalmente: o perché lui e il vicinato temono per le sorti del bosco sovrastante oppure perchè infastidito dal rumore dell'autostrada. Ma è abbastanza insolito che qualcuno si faccia promotore di una campagna per ridurre il debito pubblico.
"A un certo punto ne ho avuto abbastanza", spiega Wolfgang Bauer. "Prima della crisi eravamo in uno sviluppo positivo, l'economia cresceva -e cosa ha fatto lo Stato? Ha accumulato un debito gigantesco. E questo debito lo vogliamo lasciare in eredità ai nostri discendenti, che siano loro a farsene carico?"
Ora, il deficit dello Stato è qualcosa di virtuale. Wolfgang Bauer non avverte l'indebitamento, nemmeno i suoi sostenitori lo avvertono e nessuno approfitta se l'Austria ha meno debiti. L'ex presidente statunitense Ronald Reagan era solito scherzare: "Io non mi preoccupo del deficit. E' grande abbastanza perché sia lui a occuparsene".
Il debito pubblico appare chiaro solo se lo si confronta con qualcos'altro. Quest'anno la Repubblica austriaca dovrà sborsare 7,5 miliardi di euro solo di interessi: quasi il triplo di quanto spende ogni anno per l'Università. E questa somma non riduce di un solo centesimo l'ammontare del debito.
La riforma amministrativa
"Così non si può andare avanti", si è detto Bauer. Perciò ai primi dell'anno ha messo in piedi un'iniziativa per indurre la politica ad agire. Non contro le centrali nucleari o le autostrade, no, per la riforma amministrativa.
Per l'appunto. Difficile trovare un tema più ostico e più noioso da proporre ai cittadini: un'attrattiva pari al salvataggio della mosca domestica.
Eppure sembra proprio che Bauer abbia toccato un nervo scoperto. In pochi mesi sul suo sito verwaltungsreform-jetzt.at hanno aderito quasi ottomila persone; il direttore della famosa birreria di Vienna Ottakringer, Sigi Menz, ne ha sostenuto gli obiettivi in una conferenza stampa; alcuni partiti hanno preso contatto con i promotori.
"Vogliamo indurre il Governo a rendere più efficiente lo Stato, ad abbattere i privilegi e a riformare il sistema pensionistico e quello sanitario", chiarisce Bauer. Cose che i politici da soli non fanno -proprio perché politici. "La politica ha sempre paura di far male alle persone con i tagli e le riforme, e di perderle poi come elettori". Per questo succede così poco politicamente nel Paese. "Pensano di conquistare gli elettori con il populismo". Bauer sospira e aggiunge: "Mi vergogno di come si fa politica qui da noi".
La sua idea per la "Verwaltungsreform jetzt" è molto semplice: Se si vuole che in politica succeda qualcosa, bisogna mostrare ai politici che la gente lo vuole davvero. "Se vedono che un adeguato numero di persone chiede la riforma dell'amministrazione, forse intravedono l'opportunità di conquistare elettori agendo di conseguenza".
Wolfgang Bauer beve un sorso di caffè e guarda l'interlocutore come se si aspettasse un consenso alla sua strategia. Convincere, era il suo mestiere prima di andare in pensione. Il 64enne era infatti responsabile degli investimenti delle Banche popolari austriache -lì ha imparato a convincere i Consigli d'amministrazione- e per una maggiore efficienza -lì ha imparato che servono due cose per ottimizzare un percorso: un obiettivo temporale e uno quantitativo.
Risparmiare a partire dal 2015
L'obiettivo temporale è il 2015, il tempo necessario per decidere e avviare delle riforme incisive. D'altra parte, i criteri sono stati elaborati, almeno in parte, già da tempo: l'Istituto per la ricerca economica, l'Istituto di studi superiori, la Corte dei conti e il Comitato per la Costituzione, hanno formulato delle corpose proposte. Da esse si può ricavare l'obiettivo quantitativo: 5 miliardi di euro l'anno da risparmiare con un'amministrazione più efficiente, con modifiche al sistema sociale e delle pensioni, con lo smantellamento dei privilegi.
Dove intervenire? L'ex bancario ha qualche idea al riguardo. "La Hacklerregelung (norma pensionistica che premia certe categorie, ndr) deve sparire. Non può essere, come avviene oggi, che nelle ferrovie (OEBB) si vada in pensione a 53 anni. Né vanno bene le pensioni dei funzionari pubblici: nessuno comprende perché loro prendano molti più soldi degli altri cittadini".
Servirebbe un freno generalizzato ai debiti, ossia una norma di legge che stabilisse quanto lo Stato può spendere. "La Svizzera ce l'ha, ma all'Austria non può bastare lo zero deficit; dovremmo fissare un'eccedenza dell'1% per ridurre più in fretta il nostro debito".
Forse dalla sua pagina web scaturirà una richiesta popolare, forse addirittura un movimento politico. "Io", dice Bauer, "sarei già contento se la politica agisse, e riuscissimo prima o poi a liberarci dall'enorme debito".
(articolo di Norbert Rief per Die Presse del 16-04-2011. Traduzione di Rosa a Marca)
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