Acqua e vino. Leggere le etichette per capire
Pur essendo “difficile” che qualcuno trasformi l’acqua in vino, ci domandiamo perché le etichette di questi due prodotti siamo molto diverse. Sono entrambi prodotti di largo consumo, ma viene posta particolare attenzione all’acqua più che al vino.
Leggere un’etichetta di un’acqua minerale è “rischioso”, ché se non si è particolarmente preparati, prima di berla verrebbe più che un dubbio, a cui aggiungiamo che la quasi totalità sono in bottiglie di plastica e molte (pur se a norma di legge) lasciano nel palato il retrogusto della plastica (a cui forse ci siamo abituati?).
L’etichetta deve riportare (D.Lgs 176/2011):
- la dicitura "Acqua minerale naturale";
- nome della sorgente, comune e luogo in cui viene imbottigliata;
- risultati delle analisi di laboratorio, indicando i principali sali minerali (calcio, magnesio, sodio, potassio, bicarbonati, solfati);
- la classificazione (minimamente mineralizzata, oligominerale, minerale, ricca di sali minerali) del residuo fisso;
-se ha subito modifiche (es. "aggiunta di anidride carbonica", "rinforzata col gas della sorgente", "parzialmente degassata");
- data di scadenza, lotto di produzione e titolare dell’autorizzazione;
- indice di alcalinità e acidità (pH alla sorgente);
-se è conduttrice di elettricità (dipende dai sali minerali) a 20 gradi;
- l’indicazione, nel caso, per l’alimentazione di neonati;
- l’indicazione, nel caso, di effetti diuretici/lassativi.
Oltre queste, tutte le altre indicazioni/dizioni sono pubblicità.
Altra cosa è leggere l’etichetta di un vino:
- denominazione (vino, vino spumante, vino frizzante);
- denominazione d’origine [dop (anche l’anno della vendemmia), igp, doc, docg, igt];
- gradazione alcolica;
- quantità contenuta;
- Paese di origine;
- nome e sede dell'imbottigliatore, produttore o venditore;
- se contiene solfiti;
- ingredienti e dichiarazione nutrizionale. Obbligatori dal 8/12/2023. Indicati via QR code, tranne che per l'energia che deve invece essere in etichetta;
- riferimento al lotto, utile alla tracciabilità;
- codici dei materiali di imballaggio per lo smaltimento.
E’ evidente che le etichette del vino - prodotto decisamente più trasformato che non l’acqua - siano molto più semplici e meno “rigorose” di quelle dell’acqua. Ci domandiamo perché. Ci viene il dubbio che sia una sorta di esigenza di mercato, come quella che, per esempio, non abbia preso in considerazione di indicare in etichetta che l'alcol può nuocere alla salute.