Affitti brevi. Firenze allo sbando

Approvata la delibera che dovrebbe bloccare i nuovi affitti brevi, mentre l’oppositrice Cecilia Del Re fa giustamente notare che durerà “quanto un gatto in tangenziale”: le nuove normative nazionali (decreto “Salva Casa”) sono fatte ad hoc per impedire i poteri delle amministrazioni locali in materia.
E quindi, qualche scaramuccia con l’opposizione di destra che farà come al solito finta di difendere gli interessi di proprietà e libera iniziativa, e siamo punto e a capo… avendo anche perso tempo prezioso che avrebbe potuto essere dedicato a risolvere i problemi che, a differenza di quanto dice chi amministra a Palazzo Vecchio, non sono di impedire che la situazione peggiori, ché i buoi sono già scappati dalla stalla e non sono più recuperabili, ma trovare soluzione al nuovo assetto della città.
I problemi sono che bisogna fare abbassare i prezzi in tutti i settori, individuare e costruire alloggi per residenti e studenti. Ci vuole quindi un piano di rinascita della città che non sia di mettere tappini ai buchi dell’attuale colabrodo. Piano di rinascita che blocchi la regalia di gran parte degli immobili ad aziende che vogliono utilizzarli per centri commerciali e alberghi di lusso, riducendo drasticamente le imposte ai proprietari chè affittino a famiglie e studenti; facilitare il turismo medio basso con strutture di accoglienza (aree di ristoro e servizi anche in centro) sì che il “mordi e fuggi” diventi rarità e non consuetudine,
Scelte politiche, insomma, che ridimensionino il potere delle corporazioni dei commercianti e il condizionamento degli investitori.
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