America Latina. Ex presidente Cardoso: "Decriminalizzare la marijuana e la cocaina per uso personale"
Dovrebbe essere decriminalizzato il consumo personale di marijuana e cocaina perche' la guerra alle droghe' stata disastrosa.Per Fernando Henrique Cardoso, ex presidente del Brasile e ora co-presidente della commissione sulle droghe e la democrazia per l'America Latina, di cui fanno parte, oltre che politici, anche lo scrittore Mario Vargas Llosa e Paulo Coelho, l'attuale politica incoraggia la corruzione e la violenza minando la democrazia di tutto il Continente.
Intervistato dal quotidiano inglese the Guardian, Cardoso ha dichiarato che con l'elezione di Barack Obama e' possibile che si riveda la politica della "guerra alle droghe", e spera che la comunita' internazionale riconosca che i tempi sono cambiati per un diverso approccio al problema. "La guerra alle droghe e' stata un fallimento, malgrado gli incredibili sforzi. Per esempio in Colombia, dove le coltivazioni di coca non sono state ridotte".
Il proibizionismo incoraggia la corruzione della polizia, dei politici e anche dei giudici. "Avvelena il sistema, e mina la democrazia. Come possono le persone credere nella democrazia se la legge non funziona? I consumatori dovrebbero essere disintossicati invece di essere arrestati. Tutto deve iniziare dagli Stati Uniti, ora che c'e' un nuovo presidente di vedute piu' larghe".
Ma i cambiamenti devono essere coordinati. "Abbiamo bisogno di un indirizzo internazionale, altrimenti ogni Paese adotta una propria politica. Per la prima volta in decenni sta cambiando il clima su questo tema. Anche gli Stati Uniti riconoscono che siamo ad un punto morto. Obama ha dichiarato che la guerra alle droghe non funziona".
E' urgente un cambiamento, visto quello che succede in America Latina. "In Messico la situazione e' veramente difficile. Sono ammazzate piu' persone li' che in Iraq".
"Occorre dire che le droghe sono pericolose, anche quelle leggere come la marijuana. Che e' meglio non consumarle, ma la nicotina e' ugualmente dannosa e si consiglia di non fumarla tramite campagne informative".
Molti soldi sono spesi in politiche repressive, mentre sarebbe piu' utile ricorrere alla disintossicazione e all'informazione. "Centinaia di migliaia di persone vanno in galera senza che sia necessario, in luoghi che sono delle vere e proprie scuole di criminalita'".
Le politiche Onu sono sempre stati indirizzate all'eliminazione del consumo, ma Cardoso conclude: "Non si puo' fermare il consumo assoluto", collegando le droghe alle politiche fallimentari sull'Hiv/Aids, "cosi' come non si puo' avere l'astinenza sessuale, ma si puo' avere una politica di sesso protetto. Il Brasile ha adottato campagne di promozione dell'uso del preservativo che sono state un successo per fermare la diffusione del virus. Questo significa che una politica di informazione e' migliore di una di repressione".
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