La BCE esorta il partito di Giorgia Meloni a ripensare alla dichiarazione che l’oro d’Italia 'appartiene al popolo'
La Banca Centrale Europea ha invitato il partito di estrema destra di Giorgia Meloni a riconsiderare il piano di dichiarare le riserve auree italiane (terze al mondo con 2.452 tonnellate, valore 285 miliardi di euro) proprietà del popolo italiano. In un parere ufficiale, la BCE avverte che qualsiasi legge che alteri lo status legale dell’oro comprometterebbe l’indipendenza della Banca d’Italia e violerebbe i trattati UE.1. Sulla posizione della BCE riguardo al progetto di legge:
«Qualsiasi legge che possa influenzare lo status legale delle riserve auree dell’Italia richiederebbe una consultazione con la Banca d’Italia per garantire che non comprometta l’indipendenza della banca centrale, come previsto dai trattati UE».
2. Sulla proprietà attuale delle riserve auree:
«L’oro è attualmente iscritto nel bilancio della Banca d’Italia, che lo gestisce come parte delle riserve ufficiali di cambio del Paese, per aumentare la fiducia nella stabilità del sistema finanziario italiano e dell’euro, fungendo da salvaguardia per le funzioni pubbliche della banca».
3. Sulla critica della BCE allo scopo della disposizione:
«Non è chiaro alla BCE quale sia lo scopo concreto della disposizione proposta; le autorità italiane sono invitate a riconsiderarla, poiché i trattati UE non utilizzano il concetto di proprietà, ma solo quello di detenzione e gestione esclusiva delle riserve».
4. Sulla garanzia di indipendenza delle banche centrali:
«I trattati UE concedono alle banche centrali nazionali, inclusa la Banca d’Italia, piena indipendenza nella gestione delle riserve auree, inclusi il diritto di acquistare o vendere oro, e gli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio senza influenzare i decisori».
5. Sulla risposta dei legislatori di Fratelli d’Italia:
«I legislatori di Fratelli d’Italia, che insistono sul fatto che non hanno intenzione di toccare le riserve auree del Paese, hanno criticato l’allarmismo intorno alla loro proposta di affermare la proprietà pubblica dell’oro, ribadendo che non mette in discussione l’autonomia della Banca d’Italia».
(Financial Times, Amy Kazmin, 3 dicembre 2025) (rassegna stampa del Commercialista di Bari)
Qui un articolo precedente
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti