Mercoledì 7 ottobre 2026
Menu

Clima, la scienza non è un’opinione

Articolo · Redazione ·

Abstract

L’Accademia desidera esprimere la propria contrarietà alle tesi negazioniste contenute nel contributo del Presidente dell'Ordine dei Geologi del Veneto, Giorgio Giacchetti, nel volume 'Cambiamenti climatici: scenari, sfide, soluzioni’ e soprattutto per la diffusione del testo nelle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Belluno. In particolare, si esprime viva preoccupazione per quanto riguarda l'attribuzione del riscaldamento globale attuale a cause non antropiche, proponendo un'interpretazione in contrasto con le evidenze consolidate nella comunità scientifica. Presentare informazioni distorte o certezze infondate può ostacolare lo sviluppo del pensiero critico e favorire scelte poco consapevoli. Una comunicazione scientifica basata su tesi personali e non condivise può infatti alimentare, nei giovani, confusione, ansia e sfiducia nella scienza e nelle istituzioni, in un momento in cui è necessario che proprio i giovani ricevano corrette informazioni che vedano la sostenibilità economica, ambientale e sociale al centro dell’attenzione.

 

Testo

L’Accademia dei Georgofili, nei suoi oltre 250 anni di attività, ha accompagnato lo sviluppo delle scienze agrarie, nella loro accezione più ampia. Seguendo l’evolversi dei tempi, continua ad affrontare le nuove problematiche che investono l’agricoltura e tutti i rapporti delle attività umane con l’ambiente naturale. Da sempre attenta alle sfide locali e globali, ha affrontato il tema dei cambiamenti climatici quando ancora l’attenzione era limitata a pochi centri di ricerca specializzati, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e adozione di misure di adattamento e mitigazione, insieme a una sensibilizzazione da parte della opinione pubblica e degli operatori del settore. Ne sono testimonianza alcuni scritti del compianto prof. Giampiero Maracchi, già Presidente dell’Accademia, che nel 1975 presentò una lettura in cui metteva in evidenza dai rischi connessi ai cambiamenti climatici, evidenziando l’origine antropica delle emissioni responsabili del fenomeno dell’effetto serra e la necessità di intervenire al presto per individuare soluzioni per la mitigazione e l’adattamento (Letture scelte dei Georgofili negli Anni Giubilari, 2026).

 

L’Accademia desidera quindi esprimere la propria contrarietà alle tesi negazioniste contenute nel contributo del Presidente dell'Ordine dei Geologi del Veneto, Giorgio Giacchetti, nel volume 'Cambiamenti climatici: scenari, sfide, soluzioni’ e soprattutto per la diffusione del testo nelle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Belluno. In particolare, si esprime viva preoccupazione per quanto riguarda l'attribuzione del riscaldamento globale attuale a cause non antropiche, proponendo un'interpretazione in contrasto con le evidenze consolidate nella comunità scientifica. Presentare informazioni distorte o certezze infondate può ostacolare lo sviluppo del pensiero critico e favorire scelte poco consapevoli. Una comunicazione scientifica basata su tesi personali e non condivise può infatti alimentare, nei giovani, confusione, ansia e sfiducia nella scienza e nelle istituzioni, in un momento in cui è necessario che proprio i giovani ricevano corrette informazioni che vedano la sostenibilità economica, ambientale e sociale al centro dell’attenzione.

 

La relazione fra emissione di gas serra legati alle attività umane (produzione di energia, trasporti, industria, deforestazione, ecc.) e l’incremento dell’effetto serra e dei conseguenti cambiamenti climatici è un fatto ormai riconosciuto dalla comunità scientifica attraverso misure e osservazioni che sollecita a un impegno singolo e collettivo per l’individuazione e messa in atto di soluzioni condivise per garantire il futuro del pianeta e delle prossime generazioni. Una comunicazione chiara e basata su conoscenze scientifiche consolidate aiuta l’opinione pubblica a comprendere temi complessi e a prendere decisioni informate. Distinguere i risultati solidi dalle incertezze ancora aperte rafforza la fiducia nella scienza e contribuisce a contrastare la disinformazione.

 

Come evidenziato da Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell'Unione Europea, l'Europa occidentale ha registrato nel 2026 l'estate più calda mai rilevata, con una temperatura media di 21,7 gradi centigradi, ovvero 2,5 gradi al di sopra della media del periodo 1991-2020, superando il precedente record stabilito nel 2003. L’Accademia dei Georgofili condanna con decisione ogni tentativo di delegittimare simili evidenze. Le conoscenze sul clima si fondano su conoscenze scientifiche, non su opinioni personali. Invita pertanto le istituzioni competenti e i dirigenti scolastici ad avviare adeguati progetti formativi per gli studenti in modo che l’educazione dei giovani si basi esclusivamente su fonti autorevoli e scientificamente accreditate.

 

(Simone Orlandini - Univerità Firenze -. Marco Bindi - Università Firenze - su Georgofili Info del 07/10/2026)

 

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →