Sabato 27 giugno 2026
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Criminalità organizzata in Europa: 731 reti e 400.000 membri secondo Europol

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Le gang più pericolose d'Europa hanno ampliato significativamente i propri ranghi: lo rivela un nuovo rapporto di Europol pubblicato il 26 giugno 2026, Il documento, intitolato "Decoding the EU's Most Threatening Criminal Networks: Issue 2 – The Blueprint of Criminal Opportunism", è stato presentato congiuntamente dalla Presidenza cipriota del Consiglio dell'UE, dalla Commissione europea e da Europol.

 

Secondo il rapporto, nell'Unione europea operano 731 reti criminali altamente pericolose, che contano complessivamente oltre 400.000 membri provenienti da 118 nazionalità diverse. Il dato sui numeri è in netto aumento rispetto alla precedente rilevazione del 2024, che aveva censito 821 reti ma con appena 25.000 sospettati: la differenza si spiega principalmente con una ridefinizione delle categorie di minaccia e con il riconoscimento della criminalità informatica come nuovo fronte rilevante.

 

Il 76% delle 821 reti identificate nel 2024 non è più considerato tra le più pericolose, a dimostrazione dell'efficacia delle operazioni di contrasto. Tuttavia, il calo numerico delle reti — da 821 a 731 — non va interpretato come una riduzione complessiva della criminalità organizzata: 533 nuove reti sono state identificate, mentre 198 risultano particolarmente resistenti alle pressioni investigative, con strutture gerarchiche spesso di tipo familiare e capacità di rigenerarsi rapidamente dopo ogni smantellamento.

 

L'85% delle organizzazioni criminali censite utilizza strutture commerciali legittime per occultare o facilitare le proprie attività. Il traffico di stupefacenti rimane il settore principale, coinvolgendo il 36% delle reti; al secondo posto si colloca la frode, con una crescita rapida delle truffe online. Un quinto delle reti ha legami diretti con l'America Latina, utilizzata come piattaforma per il traffico di cocaina.

 

Il rapporto segnala un'accelerazione del ricorso alle tecnologie digitali da parte dei gruppi criminali. "Tutta la criminalità si alimenta online, viene accelerata dall'intelligenza artificiale e dalla tecnologia", ha dichiarato Jürgen Ebner, direttore esecutivo ad interim di Europol, in conferenza stampa a Bruxelles. I gruppi criminali sfruttano sempre più comunicazioni cifrate, piattaforme digitali e algoritmi per espandere le proprie attività restando nell'ombra.

 

Il commissario europeo per gli Affari interni Magnus Brunner ha sottolineato che "le nostre economie restano profondamente vulnerabili all'infiltrazione della criminalità organizzata", precisando che non si tratta di bande di strada, ma di vere e proprie multinazionali del crimine. Tra i dati più allarmanti del rapporto, il 6% delle reti recluta attivamente minori tra gli 8 e i 17 anni per compiti rischiosi, dal spaccio di droga ad atti di violenza estrema.

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