Lunedì 8 giugno 2026
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Le Donne e il loro grande potere: "La capacità di salvare vite umane"

Articolo · Osidea onlus ·
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente articolo inviatoci da Osidea Onlus

E' doverosa responsabilità delle Istituzioni e degli Operatori sanitari mettere ogni donna nelle condizioni di poter donare il sangue cordonale; sprecare le preziose cellule staminali gettandole nei rifiuti degli ospedali perché non vi è il personale specializzato o la struttura idonea per conservarlo, è un atto insensato, una criminale mancanza!

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La maternità è una gioia infinita, sembra una frase scontata ma è una indubbia verità. Famose donne di potere, illustri scienziate hanno sempre e comunque messo in primo piano che l'evento più importante della loro vita è stato la nascita dei loro figli.

Questo è un potere immenso che hanno le donne e, per quanti passi avanti abbia fatto la scienza, il grande miracolo di dare alla luce una altra vita rimane appannaggio esclusivo del mondo femminile.

Ma esiste una altra grande responsabilità che le donne oggi devono e possono gestire è l'opportunità di salvare vite umane.

Questa è una frase grande e importante, ed in un mondo dove ormai non si da più il giusto peso alle parole, potrebbe anche perdere il valore intrinseco che racchiude.

La felicità ed il benessere di un essere umano possono dipendere dalla volontà di una madre che donando il sangue del cordone ombelicale ha il potere di fare ciò che medici, chirurghi o strutture superspecializzate non possono fare.

Senza le cellule staminali ematopoietiche (contenute anche nel sangue del cordone ombelicale) la vita di un malato affetto da microcitemia e leucemie è a grave rischio. Per questi pazienti trovare un donatore compatibile è veramente difficile, quasi come vincere un terno al lotto.

All'interno di uno stesso nucleo familiare la possibilità di compatibilità è di uno su quattro, praticamente bisognerebbe avere 4 fratelli per avere questa percentuale, ovviamente queste percentuali si abbattono enormemente se la ricerca si effettua al di fuori della famiglia del paziente. Servono 100 mila unità per poter trovare un campione di cellule staminali compatibili con il malato.

Le donne conservando il sangue placentare del proprio figlio tutelano la sua salute futura, e se tutte le madri oltre a conservare il sangue cordonale per le proprie creature lo mettessero a disposizione del prossimo con la Donazione Autologa-Solidale, innalzerebbero notevolmente la possibilità di trovare staminali compatibili per la donazione.

Salvare la vita di un altro essere umano di qualsiasi razza o nazionalità sia, tutto ciò da i brividi, questo si che è il vero potere!

Non esiste capo di Stato o famoso stratega che possa provare la stessa indicibile sensazione di felicità ed appagamento. Nel preciso momento che una madre abbraccia per la prima volta la sua creatura, donando il cordone ombelicale, le sta assicurando una vita migliore e sta offrendo una possibilità di guarigione ad un altro bimbo meno fortunato.

Basterebbe solo questa opportunità per rendere orgogliose le donne, ma è tipicamente femminile compiere grandi gesti senza la presunzione e la prosopopea maschile.

E' invece doverosa responsabilità delle Istituzioni e degli Operatori sanitari mettere ogni donna nelle condizioni di poter donare il sangue cordonale; sprecare le preziose cellule staminali gettandole nei rifiuti degli ospedali perché non vi è il personale specializzato o la struttura idonea per conservarlo, è un atto insensato, una criminale mancanza!

E' importante che una madre diventi consapevole del fatto che rinunciando a donare il sangue cordonale nega la salvezza ad una piccola vita la cui unica speranza di guarigione è riposta proprio nella compatibilità con quella specifica unità di sangue placentare. Responsabilità ancora più grave, alla luce dell'importante presa di coscienza delle donatrici, è l'incresciosa negligenza di coloro che per incarico, o per professione specifica, non si adoperino o addirittura ostacolino questo importante gesto umanitario di solidarietà.

Dunque quello che oggi viene chiesto alle donne è di battersi per poter compiere questo miracolo. Ancora una volta è all'intelligenza ed alla perseveranza femminile che viene demandato il compito di migliorare la vita e la salute della Società.

Ma si sa, le donne hanno una marcia in più, il carburante più potente ed efficace al mondo: l'amore per i propri figli, la grande sensibilità per tutti i bimbi nel mondo.
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