Droghe illegali. Cronaca di ordinaria quotidianità

I fatti di cronaca che riportiamo sono relativi all'ultimo fine settimana nella capitale Roma. Avvenimenti simili, proporzionati a vastità dell'area interessata e al numero di abitanti, possono essere registrati in altrettante aree metropolitane, in qualunque fine settimana e in qualunque momento dell'anno. Dipende da volontà e disposizioni delle specifiche autorità di polizia che decidono di intervenire. In ogni caserma di polizia, carabinieri o guardia di Finanza, è solo questione di decisioni che i comandanti prendono, anche per direttive che arrivano dal ministero dell'Interno: il riscontro c'è sempre. Si tratta solo di decisioni politico-operative per incrementare o meno le cronache e le statistiche del settore. La cosiddetta "materia prima" non manca mai. Le autorità e gli agenti lo sanno, vanno a colpo sicuro e fungono da calmieratori del mercato clandestino. Così come sanno che se, per esempio, in qualche zona particolarmente critica decidono di non fare solo controlli saltuari ma mettono una sorta di vigilanza permanente, lo spaccio si trasferisce in altri posti non ancora presidiati. L'alternativa - per far fede ai legislatori che non modificano le leggi che pretendono di estirpare le droghe illegali con divieto di vendite e consumo (proibizionismo) - sarebbe la militarizzazione di tutti i territori urbani... cosa impossibile da fare per scelte qualitative (Stato di polizia) e quantitative (numero di controlli e personale da dedicare), nonché per ricadute sul sistema giudiziario di queste scelte, sistema già intasato allo stato dei fatti. Per cui continua senza sosta questa "lotta tra gatto e topo". Facendo ben attenzione che ci siano spazi di non-intervento, anche perché, essendo la materia prima di diffuso consumo e domanda, la sua assenza dal mercato non si sa cosa provocherebbe, per l'astinenza dei consumatori (sempre tali, e anche di più, pur in assenza di prodotti) e per le nuove fantasie criminali di spacciatori e mercanti.
E' la realtà delle nostre città. Simili a quelle di tante altri parti del mondo, con le rare eccezioni di quei Paesi e quegli Stati Usa dove - legalizzate alcune sostanze stupefacenti - le autorità di polizia si dedicano ad altri problemi di ordine pubblico.
Ecco la cronaca
Negli ultimi giorni, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, sotto la direzione della Procura della Repubblica, hanno condotto varie operazioni di controllo del territorio finalizzate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, portando all'arresto di 19 persone e al sequestro di ingenti quantitativi di droga e denaro contante.
Un mosaico di operazioni, diverse per contesto e modalità, ma unite da un unico filo conduttore: la determinazione dell'Arma nel contrastare un fenomeno che continua a radicarsi nei quartieri più sensibili della Capitale.
Dalle strade di Fiumicino ai vicoli dell'Esquilino, dai palazzi di Tor Bella Monaca ai giardini del Quarticciolo, i militari hanno operato giorno e notte, spesso cogliendo i responsabili in piena attività di spaccio.
Nel quartiere Quarticciolo, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste, unitamente al personale della Compagnia Roma Casilina, hanno eseguito diversi interventi. In una prima operazione, è stato bloccato un cittadino albanese di 20 anni sorpreso a occultare dosi di cocaina ai piedi di un arbusto.
Successivamente, sono stati arrestati un cittadino tunisino di 26 anni e un 19enne originario di Chiari (BS); i due, alla vista dei militari, avevano tentato di disfarsi di 14 dosi di cocaina e 21 di crack.
In un terzo episodio, tre cittadini tunisini sono stati fermati dopo essere stati visti nascondere complessivamente 370 dosi tra cocaina e crack sotto veicoli in sosta e nei vani dei contatori del gas.
Poco dopo, gli stessi Carabinieri hanno arrestato 4 cittadini romani, di età compresa tra i 18 e i 31 anni, sorpresi a occultare dosi di sostanze stupefacenti in vari punti tra la vegetazione dei lotti condominiali tra via Ostuni e viale Palmiro Togliatti.
A esito delle ispezioni dei luoghi di occultamento e delle perquisizioni personali, i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno rinvenuto nella loro disponibilità 66 dosi di crack e 44 dosi di cocaina.
A Tor Bella Monaca, i Carabinieri della locale Stazione hanno proceduto al fermo di un 18enne romano.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire 80 grammi di hashish e materiale per il confezionamento.
Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, in via Manin, hanno individuato un cittadino egiziano di 28 anni mentre cedeva crack a un acquirente. L'uomo, nel tentativo di sottrarsi al controllo, ha opposto una viva resistenza, causando lesioni (giudicate guaribili in 7 giorni) a un Carabiniere del Nucleo Operativo Roma Piazza Dante intervenuto in ausilio durante le fasi di messa in sicurezza presso l'ospedale, dove l'arrestato aveva accusato un malore.
I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna, supportati dai colleghi delle stazioni Parioli e Nomentana, hanno arrestato tre persone (due donne e un uomo) intercettate a bordo di un veicolo in via della Lega Lombarda. Oltre a dosi di cocaina e hashish, una delle donne è stata trovata in possesso di una pistola replica "softair" priva di tappo rosso.
In zona Viale Libia, i Carabinieri della locale Stazione hanno controllato un'abitazione in via Tigrè: l'operazione ha portato al rinvenimento di un ingente quantitativo di droga, circa 350 grammi di cocaina e 420 grammi di hashish, oltre a una macchina per il sottovuoto. È stato fermato un cittadino albanese di 27 anni con precedenti specifici.
In Corso Francia, i Carabinieri della 1a Sezione del Nucleo Radiomobile di Roma hanno bloccato una 39enne romena a bordo di un'auto a noleggio, trovandola in possesso di dosi di cocaina, hashish e un bilancino di precisione custodito in casa.
Ad Acilia, i Carabinieri della locale Stazione hanno fermato una donna romana sorpresa con diverse dosi di cocaina e denaro contante durante un controllo stradale in via Gaetano Previati.
Infine, a Fiumicino, i Carabinieri della locale Stazione hanno fermato due uomini a bordo di una vettura. L'ispezione, estesa ai rispettivi domicili, ha consentito di sequestrare dosi di cocaina, crack e hashish, e la somma contante di oltre 2.500 euro. Tutti gli arresti sono stati convalidati. Si precisa che i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati devono ritenersi innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva.
(da agenzia Dire)
Qui il video sul canale YouTube di Aduc
Dalle strade di Fiumicino ai vicoli dell'Esquilino, dai palazzi di Tor Bella Monaca ai giardini del Quarticciolo, i militari hanno operato giorno e notte, spesso cogliendo i responsabili in piena attività di spaccio.
Nel quartiere Quarticciolo, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste, unitamente al personale della Compagnia Roma Casilina, hanno eseguito diversi interventi. In una prima operazione, è stato bloccato un cittadino albanese di 20 anni sorpreso a occultare dosi di cocaina ai piedi di un arbusto.
Successivamente, sono stati arrestati un cittadino tunisino di 26 anni e un 19enne originario di Chiari (BS); i due, alla vista dei militari, avevano tentato di disfarsi di 14 dosi di cocaina e 21 di crack.
In un terzo episodio, tre cittadini tunisini sono stati fermati dopo essere stati visti nascondere complessivamente 370 dosi tra cocaina e crack sotto veicoli in sosta e nei vani dei contatori del gas.
Poco dopo, gli stessi Carabinieri hanno arrestato 4 cittadini romani, di età compresa tra i 18 e i 31 anni, sorpresi a occultare dosi di sostanze stupefacenti in vari punti tra la vegetazione dei lotti condominiali tra via Ostuni e viale Palmiro Togliatti.
A esito delle ispezioni dei luoghi di occultamento e delle perquisizioni personali, i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno rinvenuto nella loro disponibilità 66 dosi di crack e 44 dosi di cocaina.
A Tor Bella Monaca, i Carabinieri della locale Stazione hanno proceduto al fermo di un 18enne romano.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire 80 grammi di hashish e materiale per il confezionamento.
Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, in via Manin, hanno individuato un cittadino egiziano di 28 anni mentre cedeva crack a un acquirente. L'uomo, nel tentativo di sottrarsi al controllo, ha opposto una viva resistenza, causando lesioni (giudicate guaribili in 7 giorni) a un Carabiniere del Nucleo Operativo Roma Piazza Dante intervenuto in ausilio durante le fasi di messa in sicurezza presso l'ospedale, dove l'arrestato aveva accusato un malore.
I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna, supportati dai colleghi delle stazioni Parioli e Nomentana, hanno arrestato tre persone (due donne e un uomo) intercettate a bordo di un veicolo in via della Lega Lombarda. Oltre a dosi di cocaina e hashish, una delle donne è stata trovata in possesso di una pistola replica "softair" priva di tappo rosso.
In zona Viale Libia, i Carabinieri della locale Stazione hanno controllato un'abitazione in via Tigrè: l'operazione ha portato al rinvenimento di un ingente quantitativo di droga, circa 350 grammi di cocaina e 420 grammi di hashish, oltre a una macchina per il sottovuoto. È stato fermato un cittadino albanese di 27 anni con precedenti specifici.
In Corso Francia, i Carabinieri della 1a Sezione del Nucleo Radiomobile di Roma hanno bloccato una 39enne romena a bordo di un'auto a noleggio, trovandola in possesso di dosi di cocaina, hashish e un bilancino di precisione custodito in casa.
Ad Acilia, i Carabinieri della locale Stazione hanno fermato una donna romana sorpresa con diverse dosi di cocaina e denaro contante durante un controllo stradale in via Gaetano Previati.
Infine, a Fiumicino, i Carabinieri della locale Stazione hanno fermato due uomini a bordo di una vettura. L'ispezione, estesa ai rispettivi domicili, ha consentito di sequestrare dosi di cocaina, crack e hashish, e la somma contante di oltre 2.500 euro. Tutti gli arresti sono stati convalidati. Si precisa che i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati devono ritenersi innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva.
(da agenzia Dire)
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