Giovedì 4 giugno 2026
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Firenze. Il non-diritto all’occupazione sovrasta il diritto di voto. Esposto di Aduc in procura

Articolo · Redazione ·

L’attentato alla democrazia messo in atto dal Comune di Firenze durante le operazioni di voto per il rinnovo del consiglio regionale della Toscana, non è da sottovalutare e mettere nel dimenticatoio. 

Alcune scuole fiorentine, sedi di seggi elettorali, sono occupate dagli studenti, il Comune invece di renderle disponibili a svolgere la loro funzione istituzionale, ha deciso di spostare le sezioni elettorali in scuole più o meno vicine (anche più di un chilometro di distanza), provocando disagi, soprattutto ai cittadini più gracili (disabili in primis) e dando un proprio contributo alla non-partecipazione degli elettori (è credibile che se alcuni avevano pochi motivi per andare a votare, le loro motivazioni  possano essere state rafforzate da questa ulteriore difficoltà). Il Comune ha preferito dare più spazio al non-diritto all’occupazione che al diritto al voto.

La vicenda è stata sottovalutata anche dai media e, di conseguenza, figuriamoci se l’averla pubblicamente denunciata servirà a dare una lezione agli amministratori di Palazzo Vecchio.

Per questo motivo Aduc ha deciso di presentare un esposto alle Procura della Repubblica e dei minorenni, perché valutino se ci sono gli estremi per un loro intervento.
L’avv. Elisabetta Bavasso, legale dell’associazione, assiste l’associazione stessa che, nell'esposto, tra l’altro, riporta:
Gli avvisi dello spostamento dei seggi erano affissi con nastro adesivo su alcuni ingressi di palazzi delle zone interessate. Avvisi facilmente rimovibili.
Non è dato sapere se, prima di provvedere con la sostituzione del seggio le autorità comunali e prefettizie abbiano svolto alcuna attività per tentare di allertare gli occupanti e ripristinare il diritto dei cittadini di votare nel seggio predisposto e segnalato nella tessera elettorale.
L’occupazione del seggio costituisce reato che si è riversato sul diritto costituzionalmente garantito dei cittadini al regolare svolgimento delle attività di voto. La gravità del fatto non richiede ulteriore argomentare; la remissività con cui le istituzioni, provvedendo alla sostituzione del seggio, non hanno preso, al momento per quanto è dato di sapere, alcun provvedimento, ove confermata, rende le stesse responsabili del reato di omissione di atti dovuti. E’ evidente il danno in capo a ciascun cittadino trattandosi di un intralcio all’esercizio del diritto di voto che appartiene a ciascuno, ancorché nella concretezza abbia interessato parte della cittadinanza.


Qui il video sul caale YouTube di Aduc

 
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