Venerdì 24 luglio 2026
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Itaca Italia replica a Narconon (Scientology): apriamo un confronto

Articolo · Maurizio Colletti ·
Riceviamo e pubblichiamo questa replica di Itaca Italia ad una lettera inviata ad Aduc Droghe dall'associazione Narconon.

Ho dichiarato che mi sarebbe sembrato almeno curioso che la massima autorità nazionale in tema di droghe e di dipendenze (il Dipartimento Nazionale Politiche Antidroga) avesse incontrato i rappresentanti di Narconon, nelle consultazioni in vista della V° Conferenza Nazionale sulle Droghe, prevista a Trieste nel prossimo Marzo.

L’organizzazione Narconon è, infatti, completamente al di fuori dei circuiti pubblici e di privato sociale che sono attivi nel campo del trattamento delle dipendenze.

Significa che non sono in possesso di autorizzazioni o accreditamenti (tranne, pare, una di esse), che non sono noti metodi e risultati, che non sono noti i numeri dei tossicodipendenti che transitano, che nessuna autorità può controllare le loro attività sia dal punto di vista della qualità, che da quelli dell’amministrazione e delle qualifiche degli operatori.

Tutte esigenze che un moderno approccio ai trattamenti richiede (molto giustamente) alle più di mille strutture di privato accreditato esistenti ed attive in Italia.

Le strutture accreditate sono inserite in una rete di rapporto continuo con i servizi pubblici, le loro attività sono continuamente monitorate e le rette riconosciute sono palesi, troppo spesso inadeguate e saldate dalle ASL con ritardi a volte scandalosi.

Il Capo del Dipartimento ha dichiarato che, a parte l’incontro del Luglio scorso, i rappresentanti di Narconon non sono stati (più) ricevuti e che non è in programma farlo o chiamarli a presentare le loro attività a Trieste.

Ne prendo atto volentieri e considero questa dichiarazione un contributo alla chiarezza.

Un rappresentante di Narconon ha ritenuto che le mie preoccupazioni fossero infondate, forse capziose e sicuramente basate su una carenza di corretta informazione, chiedendosi cosa mi spingesse a porre il problema.

Posso dire che io stesso e l’Associazione Itaca siamo impegnati in uno sforzo ormai più che decennale per fondare gli interventi sulle dipendenze patologiche sulle conoscenze scientifiche, sugli standard di qualità, sugli interventi in rete ed integrati.

Nella stessa lettera (Aduc, 13.2 u.s.) Narconon si dichiara disponibile ad un confronto e un chiarimento.

Questa disposizione è positiva e sarebbe utile raccoglierla.

Avendo affrontato lo stesso tema nell’ambito della Consulta delle Società Scientifiche e delle Associazioni Professionali delle Dipendenze, tutti si sono dichiarati interessati.

Propongo, allora, un confronto tra la Consulta (di cui Itaca fa parte) e Narconon e che ad assicurare la correttezza del confronto sia lo stesso dottor Giovanni Serpelloni, Capo autorevole e competente del Dipartimento Nazionale.

Chiedo, inoltre, che questo confronto sia pubblico.

Mi sembra questa la strada maestra per cancellare dubbi e malintesi.

Itaca Italia

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