Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Relazione tossicodipendenze: i consumi aumentano grazie al proibizionismo

Articolo · Donatella Poretti, Giulio Manfredi ·
 Dopo aver ascoltato la conferenza stampa tenuta oggi dal sottosegretario Carlo Giovanardi al fine di presentare l’annuale relazione del governo sulle tossicodipendenze (1), Donatella Poretti (senatrice radicali/PD) e Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale Radicali Italiani) hanno dichiarato:
Giovanardi ha detto che è in corso in tutto mondo una vera e propria “guerra alla droga”, che il narcotraffico alimenta il terrorismo, che sempre più estese zone dell’Amazzonia vengono disboscate per far posto alle piantagioni di coca; poi, venendo all’Italia, ha comunicato che sono in aumento i consumi di eroina, cocaina, cannabis, allucinogeni. Dopo simili affermazioni, una persona dotata della diligenza del buon padre di famiglia dovrebbe porsi un’unica domanda: a cosa servono le politiche proibizioniste finora adottate in tutto il mondo, Italia compresa? Giovanardi, naturalmente, non se le è posta, altrimenti avrebbe dovuto dimettersi seduta stante.
Si è barcamenato, aiutato dal Prof. Serpelloni, a rispondere alle domande dei giornalisti, cavandosela spesso troppo a buon mercato. Quando gli è stato chiesto di intervenire per colmare la disparità di trattamenti esistente fra regione e regione (soprattutto fra il Centro-Nord e il Sud del Paese) se l’è cavata dicendo che ogni regione ha il monopolio dell’assistenza sanitaria; nessun giornalista presente gli ha ricordato che esistono i Livelli essenziali di assistenza (LEA), vale a dire le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, in tutta Italia. I LEA sono stati introdotti con un Decreto del 2001 del governo Berlusconi. Rispetto, in particolare, ai servizi per le tossicodipendenze, sono ancora pienamente vigenti le disposizioni del DPR 309/90 e del relativo decreto di attuazione (DM 444/90).
Il nostro voto finale all’alunno Giovanardi è questo: bocciato sia in proibizionismo sia in legislazione sanitaria!

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