Domenica 1 novembre 2026
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Lettera mensile ADUC — Novembre 2026

Articolo · Redazione ·

Lettera mensile ADUC — Novembre 2026

Un mese al fianco dei consumatori.

La nota politica

L'Italia del 5,4% d'Inflazione: L'Eclissi della Ragione Economica tra Repressione, Monopoli e Proibizionismo

Mentre l’indice dei prezzi al consumo schizza al 5,4%, erodendo il potere d'acquisto delle famiglie, prosciugando i risparmi e condannando il Paese a una stagnazione strisciante, il panorama politico italiano del mese di ottobre appena trascorso offre uno spettacolo di sconcertante e colpevole impotenza. Di fronte a un'emergenza economica di tale portata, la classe dirigente — tanto al governo quanto all’opposizione — dimostra un’incapacità sistemica alimentata da culture economiche retrograde, antiliberiste e apertamente repressive delle libertà individuali.

Anziché liberare le forze del mercato, ridurre la spesa pubblica improduttiva e deregolamentare per favorire la concorrenza e l'innovazione, chi ci governa e chi si candida a sostituirlo condivide la medesima illusione statalista: risposte burocratiche, logiche proibizioniste, illusioni assistenzialiste e un'onnipresente pulsione securitaria.

Inflazione al 5,4%: Il Peso sulle Spalle dei Consumatori

L'aumento dell'inflazione al 5,4% non è un mero dato statistico; è un prelievo forzoso e occulto che colpisce in modo sproporzionato i redditi bassi e medi. I prezzi dei beni di prima necessità e dell'energia spingono un numero crescente di famiglie verso la soglia della povertà, mentre i rendimenti dei titoli di Stato e del risparmio tradizionale vengono sistematicamente azzerati dalla perdita del valore d'acquisto.

Di fronte a questa morsa, le contromisure del governo si riducono a "decreti aiuti" emergenziali, tamponi congiunturali sulle bollette e micro-bonus a pioggia. Misure spuntate che non risolvono i nodi strutturali del caro-vita, ma aumentano il debito pubblico e alimentano la spirale inflazionistica. L'opposizione, dal canto suo, risponde proponendo ricette speculari: nuovi scostamenti di bilancio, sussidi indiscriminati e logiche assistenziali che ignorano i principi base della sostenibilità finanziaria.

Il Colpevole Paradosso Economico: Statalismo, Monopoli e Mercato Soffocato

Il vero ostacolo alla ripresa e alla difesa dei consumatori risiede nell'architettura antiliberista del sistema Paese:

  • Energia e Servizi: Invece di aprire il mercato a una vera concorrenza che abbassi i prezzi, il settore energetico resta imbrigliato in dinamiche oligopolistiche, bollette opache e continui interventi regolatori da parte delle autorità, che lasciano i consumatori indifesi di fronte alle speculazioni e ai conguagli ingiustificati.

  • Burocrazia e Inefficienza Pubblica: La Pubblica Amministrazione si conferma in vetta alle classifiche dei disservizi. Dalle liste d'attesa nella sanità pubblica alla gestione delle infrastrutture e dei trasporti, il cittadino paga due volte: prima con le tasse più alte d'Europa e poi di tasca propria per sopperire alle carenze dello Stato.

  • Tecnologia e Digitale: Mentre colossi globali e soluzioni basate sull'Intelligenza Artificiale o l'energia solare dimostrano come l'innovazione possa abbattere i costi e creare efficienza, le istituzioni italiane rispondono con ritardi normativi, tentativi di regolamentazione asfissiante e una cronica sfiducia verso i meccanismi di libero mercato.
     

La deriva repressiva: guerra alle droghe e controlli sociali

L'inadeguatezza economica si sposa con una pericolosa regressione sul piano dei diritti e delle libertà individuali. La risposta governativa e parlamentare alle complessità sociali si risolve quasi esclusivamente nell'inasprimento delle pene e nella logica del controllo:

  1. Il Fallimento del Proibizionismo: Mentre il mercato delle sostanze stupefacenti continua a muovere miliardi che alimentano le mafie e il crimine organizzato, le istituzioni perseverano nella spesa di immense risorse pubbliche per la repressione e il carcere. Invece di guardare alle esperienze internazionali di legalizzazione, regolamentazione e approccio scientifico, ci si arrocca in una "guerra alla droga" di facciata che riempie gli istituti di pena senza intaccare i traffici.

  2. Sicurezza e Carceri: Il sovraffollamento carcerario, le denunce di violazione dei diritti nei CPR e nelle RSA, unitamente all'introduzione di norme sempre più restrittive sulla sicurezza e sulle manifestazioni di piazza, mostrano uno Stato forte con i deboli e debole con le cause strutturali del disagio.

  3. Incapacità della Politica: Opposizione e maggioranza condividono un'impostazione paternalistica: per ogni problema sociale o economico, la soluzione proposta non è mai più libertà di scelta, più responsabilità individuale o più mercato, bensì un nuovo divieto, una nuova tassa o un nuovo reato.

L'urgenza di una svolta

L'inflazione al 5,4% è il sintomo visibile di un Paese bloccato da una classe politica incapace di pensare al di fuori dei binari dello statalismo e del controllo sociale. Continuando a trattare i cittadini come sudditi da tassare, sussidiare o punire, né il governo né l'opposizione saranno in grado di offrire una prospettiva di crescita reale e duratura.

Per uscire da questo vicolo cieco occorre un cambio di paradigma radicale: smantellare i monopoli e i rendimenti di posizione, restituire centralità alla concorrenza e alla responsabilità individuale, superare le politiche proibizioniste e rimettere la difesa della libertà — economica e civile — al centro dell'agenda del Paese.

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Cosa abbiamo fatto questo mese

  • Ricorsi contro multe dei Comuni
  • Contrasto al telemarketing
  • Contese condominiali
  • Operazioni bancarie e finanziarie
  • Disfunzioni della P.A.
  • Acquisti non conformi e difettosi
  • Diritti sanità pubblica e RSA
  • Viaggi andati male
  • Pratiche commerciali scorrette
  • Contratti di energia e gas
  • Problemi con operatori telefonici
  • Frodi e truffe online
  • Rimborsi e recessi
  • Garanzia legale sui prodotti
  • Controversie con assicurazioni
  • Credito al consumo e finanziamenti
  • Diritti del passeggero (voli/treni)
  • Problemi con e-commerce
  • Tutela della privacy e dati personali
  • Controversie con banche
  • Accesso ai farmaci e cure
  • Immigrazione e diritti

I numeri di ottobre

A ottobre il sito ADUC ha registrato 1.478.406 visitatori unici e 3.710.245 pagine visitate, gestendo 469 richieste di assistenza e accogliendo 159 nuovi iscritti, per un totale di 56.833 sostenitori.

  • Visitatori unici: 1.478.406
  • Pagine visitate: 3.710.245
  • Richieste di assistenza: 469
  • Nuovi iscritti: 159
  • Totale iscritti: 56.833
  • Donazioni ricevute: 4.571,00 da 97 sostenitori
  • Articoli e notizie pubblicati: 750
  • Newsletter settimanali inviate: 17

Scrivono su ADUC: François-Marie Arouet, Sara Astorino, Giulia Barsotti, Elisabetta Bavasso, Emmanuela Bertucci, Smeralda Cappetti, Roberto Cappiello, Grazia Carifi, Gian Luigi Corinto, Anna D'Antuono, Vincenzo Donvito Maxia, Stefano Fabbri, Anna Maria Fasulo, Chiara Focardi, Libero Giulietti, Sandro Gozi, Riccardo Innocenti, Annapaola Laldi, Alessandro Lozzi, Primo Mastrantoni, Marco Mayer, Claudia Moretti, Massimo Moretti, Pietro Moretti, Alessandro Pedone, Marco Perduca, Donatella Poretti, Carlo Romeo, Marco Solferini, Lorenzo Somigli, Giulio Terzi di Sant'Agata, Irene Testa. Alessio Vannucci.

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