Una lettera in redazione per chiarire l'affidabilita' dell'informazione scientifica
Vostro socio e sostenitore da anni, riporto di seguito il testo dell'articolo apparso sul n.101 del 25 novembre della vs. rivista "Notiziario Cellule Staminali":Gb. Staminali cordonali aiutano una donna malata di sclerosi
Una donna inglese malata di sclerosi multipla, ha dichiarato di aver riacquistato gran parte della sua capacita' di camminare, dopo essersi sottoposta ad un ciclo di terapie a base di cellule staminali.
La signora Amanda Bryson ha speso oltre 12.000 sterline per l'intervento, svoltosi nei Paesi Bassi; tornata in Gran Bretagna ha chiesto al Governo che le strutture inglesi siano adibite per la medesima procedura. Il caso della Bryson rientra nelle forme piu' aggressive di sclerosi multipla, perche' dal momento in cui le e' stata diagnosticata, ormai 5 anni fa, le sue condizioni sono peggiorate progressivamente, tanto da costringerla su una sedia a rotelle.
Poi un giorno la ragazza ha letto su un giornale un trafiletto in cui si parlava di una cura sperimentale portata avanti a Rotterdam da una compagnia biotech statunitense, ed ha deciso di provare. "L'intervento e' durato circa una decina di minuti" spiega. "Mi hanno iniettato delle staminali cordonali, e subito dopo mi hanno permesso di riposarmi perche' la procedura era finita. Quando sono tornata nella mia stanza mi sentivo veramente meglio, e avevo l'impressione di potermi alzare dalla sedia a rotelle. Quando ci ho provato mi sono detta 'e' solo frutto della tua mente', ma invece le infermiere li' presenti mi hanno garantito che le gambe e il busto si stavano movendo. Quello e' stato il momento in cui ho sentito rinascere la speranza. Penso che tutte le persone malate dovrebbero avere questa possibilita'".
Dalla lettura di tale articolo si prospettano due ipotesi:
1) notizia tanto "auspicata" e foriera di grandi speranze: LA S.M. POTREBBE ESSERE GIA' CURATA EFFICACEMENTE CON LE STAMINALI CORDONALI.
2) bufala non rara nel campo: VEICOLO DI PENOSE ILLUSIONI TRA LE PERSONE CON S.M.. Dato che l'argomento mi pare di rilievo assoluto vi invito
1) nel caso si verifichi la prima ipotesi: A FORNIRE TUTTE LE NOTIZIE UTILI AL RIGUARDO (quale ospedale di Rotterdam?, quale compagnia biotech?, sperimentazione a ... pagamento???, etc...)
2) nel secondo caso: A FILTRARE MAGGIORMENTE CERTE NOTIZIE (la notizia sembrerebbe, infatti, dotata di tutte le caratteristiche delle belle favole, esistenti - dunque - solo nel mondo dei sogni: ...intervento e' di circa una decina di minuti ........ tornata nella mia stanza mi sentivo veramente meglio, e avevo l'impressione di potermi alzare dalla sedia a rotelle ..... le infermiere li' presenti mi hanno garantito che le gambe e il busto si stavano muovendo ....).
Attendo vostri chiarimenti, ringrazio e saluto
Tullio da Cagliari
Gentile lettore,
apprezziamo molto il suo intervento, che ha giustamente rilevato alcune imprecisioni nella notizia da noi riportata, e al contempo ha sollevato questioni, che ci premono, sull'affidabilita' dell'informazione scientifica.
Amanda Bryson ha concesso alla stampa di rendere pubblica la sua storia, e quotidiani autorevoli, sia in rete che cartacei, hanno dato molta rilevanza alla notizia.
La Bryson e' stata curata dal team del Preventif Medisch Centrum di Rotterdam, una clinica privata diretta dal prof. Robert Trossel, che utilizza cellule staminali cordonali per la cura di molte malattie, fra le quali la sclerosi multipla. Per cura si intendono anche quelle terapie mirate ad alleviare gli effetti peggiori delle malattie croniche e degenerative, e come sappiamo bene, la sclerosi e' una di quelle malattie che piu' necessitano di interventi simili. La cura definitiva infatti non esiste, ma e' compito della medicina sforzarsi con ogni metodo per migliorare la qualita' della vita dei pazienti. Se questo e' lo scopo, e' piuttosto legittimo combinare piu' terapie fra loro.
Secondo il manager della PMC, Niels Van Gent, si tratta di un approccio ancora in fase di sperimentazione. Ricordiamo, seppur in modo riassuntivo, che esistono varie fasi delle sperimentazioni cliniche: si parte dal calcolo della tossicita' sugli animali, al livello di possibile beneficio fino alla vera e propria applicazione della terapia in oggetto, su pazienti volontari, a volte paganti.
Van Gent ha dichiarato che nello scorso anno sono stati effettuati altri 100 interventi simili; 60 su pazienti inglesi. Il caso della Bryson e' spiccato per una serie di motivi: Amanda ha 19 anni, le sue condizioni erano rapidamente peggiorate negli ultimi due anni, e la sua reazione alla terapia e' stata particolarmente positiva. Ha ricevuto 6 iniezioni di cellule staminali: una nel braccio, tre alla base della nuca e due nell'addome. Secondo i medici della clinica, in base alle reazioni dell'organismo, Amanda dovra' sottoporsi ad un ulteriore ciclo di terapie fra 6 mesi, ma e' probabile che non sia necessario.
In Gran Bretagna la notizia e' stata accolta con uno spirito diverso: la terra inglese detiene una posizione di leadership in questo settore, e il tema staminali e' un argomento particolarmente caro sia alla classe politica che a quella scientifica. E' stato riconosciuto infatti, come lei ha giustamente notato, che le terapie in tal senso sono tutt'altro che definitive, ma allo stesso tempo c'e' la consapevolezza che il traguardo della sconfitta e' un traguardo possibile grazie alle staminali. La Bryson, tornata in Gran Bretagna ha invitato il governo a rendere questa cura disponibile anche per gli inglesi che non hanno la possibilita' di spostarsi, e su questo caso si e' espresso il direttore della Multiple Sclerosis Society Scotland, Mark Hazelwood: "Il potenziale terapeutico delle cellule staminali per la sclerosi multipla e' ampiamente riconosciuto. Ci auguriamo sicuramente il meglio per Amanda Bryson, ma teniamo a sottolineare che non possiamo proporre tutte le terapie in circolazione, fino a che non vengono garantiti benefici e non vengono accertate le possibili controindicazioni. Il governo incoraggia e sostiene la ricerca sulle cellule staminali, e la MS Society per prima sta promovendo studi simili a Bristol e a Cambridge".
In sostanza, il consiglio di Hazelwood, ripreso poi anche dal portavoce del Department of Health, e' quello di non sottovalutare le possibilita' offerte dalla comunita' scientifica internazionale, ma allo stesso tempo diffidare da quegli interventi, che dai medici per primi vengono prospettati come infallibili e definitivi. Un consiglio che a nostro parere abbiamo sempre proposto ai lettori, pubblicando sia i dati certi di talune sperimentazioni, sia il semplice annuncio della loro esistenza, dando cosi' degli input per approfondire le informazioni che si desiderano e crearsi un'opinione personale sul tema.
Per chi volesse maggiori informazioni o volesse contattare direttamente la clinica, qui di seguito segnaliamo il numero telefonico e il sito internet.
Preventif Medisch Centrum - telefono: 0031-10414-7633
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