Giovedì 11 giugno 2026
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Il medagliere corretto - L’Europa sfonda il muro delle cento medaglie a Milano Cortina

Articolo · Redazione ·
Gli atleti europei sbancano la giornata con ventisette allori su cinquantuno in palio e consolidano un primato costruito tra skeleton, short track, biathlon e slalom gigante

Che gran fine settimana sotto i cinque cerchi di Milano Cortina! Forse nessuno ve lo ha detto, ma noi europei siamo in tripla cifra: abbiamo sfondato il muro delle cento medaglie. E siamo a metà percorso. Pensate, i nostri atleti ne hanno prese per la precisione centosei e sono in testa. I secondi, i norvegesi, ne hanno prese ventisei; gli americani, diciassette; i cinesi, quattro. E il bello è che a noi non verrebbe mai in mente di dire Europe First! Non è nel nostro stile.

I fotogrammi che ci portiamo a casa dal weekend sono due. Uno dal teatro dei Giochi, l’altro da un teatro diverso. Raccontano due esultanze (nello sport i modi di esultare dicono molto). Il primo fotogramma mostra due sciatrici prime a pari merito nella gara odierna di slalom gigante, le quali, appena appreso di essere state superate da una rivale più rapida di loro, le vanno incontro e, con gioiosa ammirazione, si genuflettono scherzosamente davanti a lei e poi la abbracciano.

La seconda esultanza è quella di un calciatore durante una partita di sabato del campionato italiano, il quale esulta nel momento in cui capisce che, avendo abilmente simulato di subire fallo, è riuscito a ingannare l’arbitro e a condurlo a espellere dalla partita il calciatore avversario del tutto incolpevole. Viene da pensare: Dimmi per cosa esulti e ti dirò come sta il tuo sport. Comunque, noi ci abbiamo messo le due foto, la morale mettetela voi.

Quanto a traffico sui podi olimpici, va registrata sabato la tripletta europea assoluta delle ragazze dello skeleton: Janine, Susanne e Jacqueline. Certamente penserete, bravissime queste francesi. Errore. Janine Flock, austriaca; Susanne Kreher, tedesca; Jacqueline Pfeifer, tedesca. La bellezza del melting pot dell’onomastica europea. Menzione, sempre sabato, per i saltatori con gli sci: lo sloveno Domen Prevc, oro, e il polacco Kacper Tomasiak, bronzo.

Citiamo le fondiste della staffetta donne: le svedesi per l’argento e le finniche per il bronzo. E ancora, sabato, doppietta europea nello short track uomini, con Jens van T Wout, della cittadina olandese di Almere, sul gradino più alto e Roberts Kruzbergs, di Ventspils, in Lituania, sul terzo gradino.
Anche nel fine settimana gli europei sbancano il medagliere di giornata: su 51 allori in palio ne prendono 27. E infatti la domenica si apre con il doppio podio nell’inseguimento biathlon uomini, grazie a Martin Ponsiluoma, di Ostersund, Svezia, medaglia d’oro, e a Emilien Jacquelin, di St. Martin d’Hères, medaglia di bronzo. Sempre con gli sci leggeri ci danno ancora due podi i fondisti della staffetta uomini: argento il team francese, bronzo il team italiano.

Dopo pranzo le nostre ragazze mettono in cassaforte il prestigiosissimo slalom gigante femminile, con Federica Brignone, di La Salle, oro, e Sara Hector, di Sandviken, Svezia, argento. E non c’è tregua: in parallelo arrivano, di primo pomeriggio, due coppie di medaglie, una dallo snowboard cross a squadre (Italia, argento, e Francia, bronzo) e l’altra dal biathlon inseguimento donne (Luisa Vittozzi, di Pieve di Cadore, oro, e Suvi Minkkinen, della Finlandia profonda, bronzo).

Verso sera ancora una doppietta europea nel pattinaggio di velocità donne sui 500 metri: due tulipane, Femke Kok, oro, e Jutta Leerdam, argento. E infine, a sera, ancora un doppio podio nello skeleton a squadre miste: argento e bronzo a due team germanici.




(Marco Ghetti su Linkiesta)


 
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