Lunedì 8 giugno 2026
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Tour operator responsabile se le informazioni sui documenti sono fuorvianti

Articolo · Smeralda Cappetti ·

Una vacanza può saltare ancora prima di iniziare. È quanto accaduto a una coppia diretta a Sharm El Sheikh, fermata in aeroporto perché uno dei passaporti non era ritenuto valido per l’ingresso in Egitto. Sul caso è intervenuta la Corte di Cassazione, che con l’ordinanza n. 8705 dell’8 aprile 2026 ha chiarito un principio importante per la tutela dei consumatori: il tour operator può essere responsabile quando fornisce informazioni incomplete o fuorvianti sui documenti necessari per viaggiare.

 

La vicenda riguardava una turista rumena in possesso di un passaporto temporaneo, privo delle caratteristiche richieste dalle autorità egiziane. In primo grado il giudice aveva riconosciuto il risarcimento del danno da vacanza rovinata; in appello, invece, la domanda era stata respinta richiamando il principio di “autoresponsabilità” del viaggiatore, che deve verificare personalmente la validità dei propri documenti.

 

La Cassazione ha però corretto questa impostazione. Secondo i giudici, è vero che il turista deve controllare i documenti necessari per l’espatrio, ma se il professionista del turismo fornisce indicazioni incomplete, generiche o tali da creare un ragionevole affidamento sull’idoneità dei documenti posseduti, il consumatore non può essere considerato automaticamente responsabile.

 

La Corte ha richiamato gli obblighi informativi previsti dal Codice del turismo, sottolineando che l’organizzatore del viaggio deve mettere il cliente nelle condizioni di conoscere con chiarezza i requisiti necessari per partire. Quando l’informazione è carente o ambigua, il tour operator può quindi essere chiamato a rispondere dei danni subiti dal viaggiatore, compreso il danno da vacanza rovinata.

 

La decisione assume un rilievo ancora maggiore alla luce della normativa oggi vigente, che rafforza gli obblighi di trasparenza a carico degli operatori turistici e pone su di essi anche l’onere di dimostrare di aver informato correttamente il consumatore.

 

Per i viaggiatori il messaggio è chiaro: resta fondamentale verificare con attenzione passaporti, visti e requisiti d’ingresso, ma non si è soli davanti a informazioni errate o incomplete ricevute dall’organizzatore del viaggio.

 

 

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

 

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