La natura, questa sconosciuta: dagli otto capezzoli delle mucche esce latte sterilizzato!
Per molti ragazzi tedeschi il sole sorge a Nord e una gallina depone fino a undici uova al giorno: un sondaggio condotto tra adolescenti dagli undici ai quindici anni mostra le loro evidenti lacune in scienze naturali.Dallo Jugendreport Natur 2010 si evince che solo un quinto dei ragazzi sa che dai quattro capezzoli delle mucche non sgorga latte uperizzato; solo un intervistato su tre risponde correttamente che le galline fanno un uovo al giorno; solo l'uno per cento sa che l'abete rosso non fiorisce e solo il sei per cento che il cerbiatto è soltanto un parente alla lontana del camoscio.
E' più facile che un ragazzo d'oggi riconosca un tirannosauro (visto al cinema) che non un cervo. Una volta era diverso perché i ragazzi d'estate aiutavano nell'orto o venivano mandati in campagna da un contadino.
Ciò che preoccupa è soprattutto l'ecosostenibilità. Per un adolescente su due il fatto di voler avere sempre l'ultimo telefonino non ha alcuna conseguenza negativa sulla natura, e moltissimi ignorano l'enorme fabbisogno d'energia e di materie prime necessarie per produrre i loro amati giochini tecnologici.
C'è chi la definisce “sindrome di Bambi” questa loro natura vista come un mondo salvifico, un ambiente per rilassarsi, dove ovviamente non si devono strappare le piante (71%) né buttare i rifiuti (86%). La loro nozione di ecosostenibilità è scissa dall'idea che ogni tanto sia necessario tagliare gli alberi o eliminare i cinghiali di troppo. “Dobbiamo cercare di rimediare all'immagine astratta che i ragazzi hanno della natura. Altrimenti naufraga l'ecosostenibilità, che è l'obiettivo da perseguire”, dice il ricercatore Braemer.
Comunque, due terzi dei ragazzi visiterebbero volentieri dei luoghi sconosciuti e ad oltre la metà piacerebbe “attraversare un bosco” almeno una volta.
Gli enti che hanno commissionato il rapporto chiedono a tutti di fare uno sforzo per avvicinare di più i giovani alla natura. Oltre tutto, lo studio mostra che i ragazzi di campagna non hanno risposto meglio di quelli che vivono in città. E sondaggi simili effettuati con gli adulti hanno mostrato altrettante lacune.
Questo tipo di sondaggio viene svolto a intervalli regolari fin dalla metà degli anni Novanta e consente di constatare come l'ignoranza dei giovani in materia sia in aumento. Anche se Braemer chiosa: “Lamentare la perdita di nozioni biologiche basilari tra i ragazzi è tradizione centenaria”.
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