Mercoledì 10 giugno 2026
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Papa Leone XIV e la Ferrari da 550mila euro: la Chiesa dei poveri fa pubblicità?

Articolo · Vincenzo Donvito Maxia ·

Papa Leone XIV ha ricevuto in anteprima la nuova Ferrari elettrica dal prezzo di 550.000 euro, posando accanto alla vettura del Cavallino Rampante in quello che è apparso a tutti gli effetti come un endorsement pubblico. Un gesto che ha suscitato polemiche, considerata la missione della Chiesa cattolica a favore degli ultimi e la retorica antipovertà  che ha caratterizza le uscite del pontefice.

 

La scena richiama una lunga tradizione di politici e capi di Stato che si prestano a fare da testimonial per l'industria automobilistica: l'ultimo caso celebre era stato quello di Donald Trump con la Tesla di Elon Musk, quando i due erano ancora alleati. In Italia, per decenni, ogni presidente del Consiglio ha incarnato il ruolo di sponsor ufficioso della Fiat, che nel frattempo beneficiava anche di un sostegno economico pubblico rilevante. Secondo ricostruzioni storiche ampiamente documentate, il modello Fiat ha spesso combinato privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite, costruendo la fortuna della famiglia Agnelli. Oggi il gruppo si chiama Stellantis e ha sede legale in Olanda.

 

Il contesto rende l'immagine del Papa con la Ferrari ancora più stridente: il reddito mediano annuo delle famiglie italiane si attesta intorno ai 22.000 euro, meno di un ventesimo del prezzo della vettura esibita da Leone XIV. A livello globale oltre 700 milioni di persone vivono con meno di 2,15 dollari al giorno: sono i fedeli cui il Papa si rivolge quando parla di Vangelo e povertà.

Il capo della Chiesa dei poveri che elogia pubblicamente un'automobile da mezzo milione di euro manda un messaggio devastante e contraddittorio. Forse Leone XIV esclude l'economia dalla politica. Ma i fedeli e i consumatori non possono permettersi di fare lo stesso.

Il video dell'evento è stato diffuso da AP News e ha rapidamente fatto il giro del mondo.

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