Giovedì 4 giugno 2026
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Quando gli scioperi mettono a nudo il brutto e la violenza della politica

Articolo · Vincenzo Donvito Maxia ·

L’Italia affronterà dal 26 al 28 febbraio un'ondata di scioperi nei trasporti: aerei, treni e parte del trasporto pubblico locale. Una rete di incroci di date e orari, tra tipologie e sindacati che, volendosi districare per comunque utilizzare i servizi, occorre farlo informandosi molto bene, altrimenti la cosa migliore è rinunciare e programmare altrimenti i propri spostamenti.

Ogni volta che c’è uno sciopero scatta una sorta di allarme nazionale dove, per manifestare le rivendicazioni di alcuni, tutti i consumatori ne devono essere vittime. 
Il tragico è che gli scioperanti credono che in questo modo le proprie rivendicazioni avranno più forza. 
Altro tragico è lo Stato, le amministrazioni pubbliche e le aziende private che - causa degli scioperi sono quasi sempre i mancati rinnovi dei contratti - credono di fare i propri interessi… come se potessero essere avulsi dal contesto sociale ed economico che viene totalmente scombussolato da questi scioperi. 

La risposta dei cittadini/consumatori è l’aumento della sfiducia in sindacati, aziende e Stato, e lo manifestano quando vengono chiamati  alle elezioni, che registrano calo di partecipazione già andato oltre il 50% degli aventi diritto.

Il tragico del tragico è che Stato, sindacati/lavoratori e aziende ne sono consapevoli e se ne fregano, avvolti - ognuno a modo loro - nel proprio delirio di una sorta di “l’état c’est moi”.

Ci sarebbero tanti altri metodi per fare le proprie rivendicazioni (sempre legittime quando sono violati contratti e diritti), ma sembra che dobbiamo rassegnarci  ad una società e politica urlata, ad un diritto a singhiozzo e violato, al caos. Con il risultato che questo caos non genera mai certezze e diritti, ma solo altri caos e altre ingiustizie. Dove i gestori di questo caos sono sempre mossi dai profitti temporanei (inclusi quelli elettorali) che credono di poterne trarre.

E’ proprio un brutto Stato, un brutto Governo, una brutta opposizione, dei brutti sindacati.

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

 
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