Lunedì 8 giugno 2026
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Strafalcioni degli studenti e fake news dei professori su Israele

Articolo · Redazione ·
Molti nostri studenti credono che Israele sia un paese più grande dell'Italia (mentre è più piccolo del Piemonte) e che l'islam sia una religione più antica dell'ebraismo e del cristianesimo. Ci può stare quando non si legge un libro, non si sfoglia un giornale o ci si informa solo attraverso i social media. Il guaio è quando sentono da qualche loro professore, nella fattispecie storico dell'arte e per giunta rettore di un ateneo perugino, che in "Israele vige l'apartheid" (Tomaso Montanari, Otto e Mezzo, 16 giugno). 

Ora, si può anche pensare tutto il male possibile del governo Netanyahu, di come si comporta a Gaza e in Cisgiordania, ma a un intellettuale non dovrebbe essere concesso di esercitare impunemente (complice una conduttrice compiacente) il diritto alla menzogna. In questo caso, una menzogna volta a negare che quella israeliana sia una democrazia. Ma evidentemente il prof. Montanari non è stato a Tel Aviv, a Gerusalemme o in qualunque altra città, dove non vi sono mezzi di trasporto o scuole o quartieri vietati agli arabi. Egli però dovrebbe sapere che negli ultimi sette anni il numero degli studenti universitari arabi è cresciuto esponenzialmente. E dovrebbe sapere, soprattutto, che ci sono partiti arabi rappresentati alla Knesset, e che gli arabi possono candidarsi -e venire eletti- tra le fila dei partiti tradizionali. Dovrebbe sapere, insomma, che gli arabi (circa un quinto della popolazione) in Israele godono di pieni diritti politici e civili. Infine, svelo al prof. Montanari un segreto: in queste ore, nelle forze armate israeliane, stanno combattendo cittadini arabi, drusi, beduini, ebrei, musulmani, cristiani, atei.

(Michele Magno su Italia Oggi del 19/06/2025)
 
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