Giovedì 30 luglio 2026
Menu

Tramvia Firenze. No al cemento, sì al verde per respirare tutti

Articolo · Vincenzo Donvito Maxia ·

Ve li immaginate gli oltre 30 Km di tramvia fiorentina che si snodano nel verde, dando frescura, bellezza e serenità?

 

Gli oltre 30 Km di tramvia in essere e in costruzione a Firenze sono, al di là dei vantaggi logistici del servizio, un impatto ambientale notevole. La presenza del verde urbano è marginale e decorativo, soluzioni di inserimento paesaggistico con aiuole, alberature e siepi si trovano in tratti specifici dei viali di circonvallazione e nei progetti delle nuove linee. L’unico verde di un “certo peso” è il breve passaggio nel parco delle Cascine, prima e dopo smentito da una distesa di cemento.

 

Recenti ricerche scientifiche pubblicate sui canali del gruppo Nature dimostrano che la copertura arborea nelle aree colpite da cementificazione urbana è in grado di incidere sull'effetto isola di calore, riducendo le temperature cittadine da 1 a 7 gradi, e migliorando la resilienza climatica. Sostituire asfalto e cemento con tetti verdi, parchi e rimozione del cemento contrasta gli allagamenti e purifica l'aria. Con un impatto globale in cui nelle aree urbane si ridefinisce il verde non come semplice ornamento, ma infrastruttura strategica primaria. Contesto in cui  c’è anche il conforto del Nature Restoration Regulation (Regolamento UE 2024/1991) del 2024, che rappresenta il primo quadro giuridico europeo vincolante per il ripristino attivo degli ecosistemi degradati, sia in ambito rurale che urbano.

 

Anche in diverse città italiane, sulla scia di quanto accade in grandi città europee, si sta valutando e mettendo in opera questa nuova considerazione del verde urbano. Situazione diventata di attualità in questo periodo di estremo caldo, che ha messo allo scoperto il grande deficit e gap della urbanizzazione cementifera.

 

Tutto questo ovviamente ha un costo aggiuntivo che, nello specifico metropolitano della tramvia di Firenze, crediamo sia il caso di prendere in considerazione. Ché più che un costo si tratterebbe di un investimento sul benessere, con ricadute sul futuro metropolitano, anche incentivando l’uso del tram rispetto al mezzo privato. Per non doversi ritrovare, così come è accaduto per molte piazze cementificate negli anni passati, a prendere atto degli errori e - si presume - rifare tutto da capo.

 

 

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

 

 

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →