ONU: economia criminale nel Sud-Est asiatico vale centinaia di miliardi

Un nuovo rapporto dell'UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine), pubblicato il 21 luglio 2026 e intitolato An Interconnected Criminal Ecosystem: Transnational Organized Crime Threat Assessment for Southeast Asia 2026, fotografa la portata ormai enorme dell'economia criminale nel Sud-Est asiatico, descrivendo un sistema sempre più integrato, tecnologicamente avanzato e capace di espandersi ben oltre i confini regionali.
Secondo quanto riporta l'UNODC, i gruppi criminali della regione non operano più in modo frammentato o circoscritto a singoli territori o tipologie di reato. Al contrario, si sono trasformati in organizzazioni multisettoriali che condividono la stessa infrastruttura finanziaria e operativa per gestire contemporaneamente frodi digitali, traffico di esseri umani, contrabbando di migranti, traffico di droga, gioco d'azzardo illegale e riciclaggio di denaro. Il modello di business, come ha spiegato Delphine Schantz, rappresentante regionale UNODC per il Sud-Est asiatico e il Pacifico, assomiglia a quello di un franchising aziendale: reparti specializzati per il riciclaggio, il traffico di persone, il contrabbando di migranti e la raccolta di dati, tutti collegati alla stessa rete di servizi condivisi.
Le perdite stimate dovute alle sole truffe online nel 2025 ammontano a una cifra compresa tra 88,3 e 114,1 miliardi di dollari, considerando le vittime in Asia orientale, Sud-Est asiatico, Australia e Nuova Zelanda. Si tratta di un dato almeno tre volte superiore rispetto ai 18-37 miliardi stimati per il 2023, e che supera il PIL di diversi paesi della regione stessa. Negli ultimi due anni, Cina, Corea del Sud e Taiwan hanno registrato le perdite maggiori.
L'industria delle truffe ha alimentato anche una crescente tratta di esseri umani a scopo di criminalità forzata. Nei cosiddetti "scam compound" — strutture dove lavoratori reclutati con l'inganno o vittime di traffico vengono costretti a truffare utenti di tutto il mondo — sono state identificate persone provenienti da almeno 80 paesi e territori. Le reti di reclutamento operano attraverso nodi di transito in Asia, Medio Oriente e Africa. I canali pubblicitari legati al settore prendono di mira persone con competenze linguistiche in tedesco, polacco, olandese, spagnolo, italiano, francese, svedese, norvegese e inglese, segnale di un tentativo attivo di reclutare manodopera anche in Europa e Nord America.
Parallelamente, l'organizzazione criminale si è spostata dal traffico di beni fisici alla vendita di servizi — frodi digitali, infrastrutture criminali per terzi, sistemi di pagamento basati su piattaforme — che lasciano poche tracce e sono assai più difficili da sequestrare o attribuire a singoli attori. Le pressioni delle forze dell'ordine hanno spostato le operazioni senza smantellarne alcuna: i gruppi si sono trasferiti da Myanmar e Laos verso Timor Est, stati insulari del Pacifico e alcune zone dell'Africa, praticando quello che il rapporto definisce "jurisdiction shopping", ovvero la ricerca sistematica di giurisdizioni con governance debole. La corruzione è indicata come il principale fattore abilitante della criminalità organizzata tecnologica nella regione.
Sul fronte del narcotraffico, il Triangolo d'Oro rimane il principale hub produttivo regionale. Il valore al dettaglio combinato dei mercati di metanfetamina, ketamina ed eroina è stimato tra i 75 e i 109,7 miliardi di dollari annui. Il solo mercato della metanfetamina vale fino a 74,8 miliardi di dollari, circa il 20% in più rispetto alla stima del 2019. Le droghe sintetiche e l'eroina prodotte nella regione raggiungono sempre più Africa, Europa e Asia meridionale.
Le nuove tecnologie moltiplicano le capacità offensive dei criminali. Il rapporto documenta l'uso crescente di intelligenza artificiale generativa, deepfake e frodi automatizzate. Si stima inoltre che i gruppi criminali adotteranno presto sistemi di IA agentiva per identificare le vittime in modo autonomo, condurre campagne di ingegneria sociale e facilitare il furto e il riciclaggio di criptovalute. Il fenomeno del "malvertising" — lo sfruttamento di reti pubblicitarie legittime per distribuire malware — è cresciuto del 42% nel 2025. Tra le preoccupazioni emergenti figura anche la proliferazione di immagini di abusi sessuali su minori generate dall'intelligenza artificiale, diffuse attraverso piattaforme di comunicazione cifrate.
L'UNODC raccomanda ai governi della regione di aggiornare e armonizzare i quadri giuridici nazionali, affinché le risposte della giustizia penale tengano il passo con l'evoluzione della criminalità organizzata transnazionale. Tra le priorità indicate: il sequestro dei proventi illeciti — anche in criptovalute — e una formazione specializzata per le forze dell'ordine.