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"4YOU". IL MPS STA FACENDO POLVERONE PER INSABBIARE IL TUTTO
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Comunicato 
26 aprile 2003 0:00
 

L'ADUC NON SI PRESTA E VA AVANTI PERCHE' LE LEGGI SIANO RISPETTATE
Firenze, 26 Aprile 2003. Il Monte dei Paschi di Siena fa sapere che sui prodotti finanziari "MyWay" e "4You", sarebbe stato raggiunto un accordo con le associazioni dei consumatori, e che nei prossimi giorni si conosceranno i particolari dello stesso, anche collegandosi ad un apposito sito Internet messo in piedi alla bisogna. E si viene a sapere che si tratta di una prospettiva conciliativa per i singoli reclami presentati dai risparmiatori. Notizia avvalorata dall'intervento che alcune associazioni di consumatori avrebbero fatto oggi durante l'assemblea degli azionisti della banca.
Buono a sapersi! Perche' il giorno 17 aprile noi ci siamo incontrati a Siena con alcuni dirigenti del Mps, e non abbiamo parlato in questi termini (e sicuramente e' per questo che oggi non eravamo ad omaggiarli alla loro assemblea). Anzi. Il punto di confronto (per il momento rimasto aperto) e' che l'Aduc chiede una marcia indietro sul prodotto finanziario in quanto tale, che' viziato rispetto alle norme di legge del Testo Unico della Finanza, e non una revisione per probabili e discutibili sistemi di vendita usati da chi ha rifilato il prodotto ai singoli risparmiatori. La differenza non e' marginale. Anche perche', se c'e' stato un comportamento non corretto e superficiale da parte di un venditore di questi prodotti finanziari, per annullare i contratti non c'e' bisogno di un accordo o di una decisione dell'assemblea degli azionisti: si tratta di comportamenti che possono essere perseguiti delittuosamente anche per legge, e su cui non c'e' accordo che tenga.

Ma allora cosa succede? In termini di strategia, l'azione del Mps si chiama "fare un polverone", per confondere la situazione, insabbiare il piu' possibile, e fare emergere, nello specifico, la sua presunta bonta' e onesta', grazie anche ad alcune associazioni che si prestano.

Per quanto ci riguarda consideriamo queste notizie (e gli eventuali risultati di questi accordi), non interessanti per i risparmiatori e per la politica del risparmio nel nostro Paese.
Il Mps si e' reso responsabile di una delle maggiori iniziative a danno dei risparmiatori. Ha coinvolto tutta la sua struttura: 1) chi ha concepito questo prodotto finanziario che fa guadagnare solo ed esclusivamente la banca a danno dei risparmiatori, e 2) chi lo ha commercializzato, omettendo i particolari contrattuali e abusando della fiducia che la maggiorparte dei risparmiatori aveva riposto nelle singole agenzie e filiali grazie ad anni di rapporti.
Per ovviare a questo disastro ci sono varie strade. Ma sicuramente non c'e' quella dei "tarallucci e vino" con quelle associazioni che dovrebbero difendere gli interessi dei risparmiatori. Che e' quanto il Mps sta facendo.
Crediamo sia in gioco il futuro della politica del risparmio gestito in Italia. Per farla uscire dalla palude in cui questa iniziativa del Mps l'aveva infilata, e riconquistare milioni di risparmiatori alla fiducia verso gli investimenti.
Prendiamo atto di quanto sta accadendo. E ribadiamo le nostre intenzioni che, se non dovessimo giungere ad alcun accordo in questo senso, sia l'autorita' giudiziaria a decidere se in questi prodotti finanziari sono state violate le norme base del Testo Unico della Finanza, li' dove stabilisce che non si puo' concepire e commercializzare un prodotto per far guadagnare solo la parte proponente.

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