Venerdì 5 giugno 2026
Menu

LE AGENZIE DI VIAGGI BLOCCANO IL MERCATO E LA CONCORRENZA DEL TRASPORTO AEREO?

Comunicato ·



Firenze, 2 ottobre 2002. Sembra proprio che le agenzie di viaggi, organizzate nella Fiavet, abbiano intenzione di dare il loro contributo all’immobilismo del mercato del trasporto aereo. Come se gia’ non bastassero tutti i problemi che il settore si porta dietro perche’ non vuole scrostare i privilegi delle societa’ di gestione degli aeroporti (l’Italia, su denuncia dell’Aduc, e’ stata di recente deferita dalla Commissione Europea alla Corte di Giustizia per la mancata liberalizzazione del settore), e per l’interminabile processo che dovrebbe portare alla privatizzazione dell’Alitalia, causa principale degli altissimi costi del trasporto aereo nazionale.
La Fiavet e’ partita in quarta per difendere il suo privilegio di rendita e di corporazione, e vuole impedire che l’Alitalia (era ora!) proceda con la sua promozione sperimentale per la vendita dei biglietti attraverso un call center, scontando gli stessi al 10%. Niente di rivoluzionario e sconvolgente il mercato immobile delle tariffe dei voli nazionali, ma sicuramente un segnale che, provenendo dal vettore nazionale, assume un significato maggiore, costringendo di fatto gli altri vettori a competere ancor di piu’ … e da cosa nasce cosa: soprattutto nascono i vantaggi economici per i viaggiatori, e quindi offerta e qualita’.
Ma la Fiavet non ci sente. Anzi ascolta soltanto i privilegi che ha acquisito nel tempo e, incapace di rappresentare le istanze della categoria in un mercato concorrenziale, non trova di meglio che impedire che questo mercato ci sia. Niente di nuovo, tutto perfettamente in linea con molte associazioni di categoria che, tra l’obbligo di iscrizione pena l’impossibilita’ di esercitare il commercio, riescono solo a impedire che siano i consumi e la loro offerta a determinare la ricchezza e i servizi.
Da parte nostra non possiamo che incoraggiare Alitalia a non sottostare ai ricatti corporativi di chi, fino ad oggi, e’ stato tra i maggiori responsabili di un mercato italiano ridicolo rispetto a tutto il mondo. Nessuna volonta’ di assolvere i vettori aerei, ovviamente, perche’ anch’essi hanno una buona dose di responsabilita’ per la lentezza con cui cercano di scrollarsi tutto cio’ che rende il trasporto aereo costoso. Ma alla situazione di stallo e monopolista degli aeroporti (con i relativi -eterni e mai risolti- problemi di sicurezza e alti costi che i vettori aerei devono sopportare), i timidi segnali che arrivano da questa decisione dell’Alitalia non possono essere fiaccati solo perche’ la Fiavet vuole confermare l’incapacita’ concorrenziale dei suoi associati.
Il mercato e’ essenzialmente fatto da chi offre un servizio e da chi lo consuma, e le innovazioni commerciali e tecnologiche del settore dovrebbero servire a rendere piu’ economici e fruibili i servizi: se un mediatore –come nel caso delle agenzie di viaggi- si vuole frapporre, lo faccia offrendo qualcosa in piu’ al consumatore; guadagnare per il solo fatto di esserci, gonfiando i costi finali e basta, grazie anche alla capacita’ politico/sindacale di mantenere questo privilegio, e’ retaggio di una economia e di un mondo in disuso, che fa danno a tutta la societa’: la velocita’ e la diffusione delle comunicazioni e delle informazioni oggi sono alla portata di ognuno, soprattutto del consumatore. A qualcosa sara’ pur dovuto il successo dei vettori aerei "no-frill"e la crisi degli altri …
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →