ALIMENTARI: CUFFIA, GREMBIULE, PINZETTE E GUANTI
Roma, 14 maggio 2002. Negli esercizi di vendita di sostanze alimentari e' obbligatorio l'uso della cuffia, del grembiule, delle pinze e dei guanti? Una bella domanda -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- perche' come al solito nel nostro bel Paese la normativa varia in relazione alla latitudine e alla longitudine: quello che e' obbligatorio in una citta' non e' detto che lo sia in un'altra. Una norma nazionale (1) regola l'attivita' del personale addetto alla manipolazione delle sostanze alimentari, e riguarda l'uso obbligatorio della cuffia e del grembiule, che deve essere bianco. Per il resto ogni Comune fa legge a se', nel senso che l'uso di pinze e guanti dipende dal Regolamento di igiene comunale, cosicche' in una città prenderanno le fette di prosciutto o di salame con le pinze e indosseranno i guanti per agguantare formaggi e pane, mentre nel comune limitrofo si fara' in tutt'altro modo. Altra questione riguarda la cassiera, il cui obbligo di assunzione ovviamente non e' previsto da nessuna legge. Puo' allora il macellaio tagliare la carne e prendere i soldi che notoriamente passano di mano in mano e non sono il massimo dell'igiene? La citata norma nazionale obbliga alla correttezza igienica, rimandando i particolari alle disposizioni comunali. Quindi ognuno si arrangia come puo', all'italiana appunto, sperando che il vigile di turno (missing in action!) non sia eccessivamente scrupoloso.
(1) DPR n.327/1980
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