Giovedì 4 giugno 2026
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ARRIVANO I GIOCATTOLI CONTRAFFATTI

Comunicato ·
COME FARE ATTENZIONE

Firenze, 22 Novembre 2002. La notizia e' di quelle preoccupanti: circa 30 mila giochi realizzati in Cina e destinati al mercato italiano sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nel porto di Napoli. Si tratta di giocattoli che riproducevano i personaggi di noti fumetti e cartoni animati, quindi destinati soprattutto ai bambini, che, notoriamente, sono i soggetti piu' deboli e indifesi specialmente nei rapporti con un giocattolo, dove molte diffidenze e precauzioni vengono meno.
Visto il periodo (l'approssimarsi delle feste di fine anno), non possiamo escludere che si tratti solo della punta di un iceberg, di un mercato che si alimenta con la clandestinita' e quindi fuori dai pur minimi controlli di sicurezza e qualita' a cui le produzioni del settore sottostanno.
Quindi e' bene che ognuno faccia molta piu' attenzione che in passato.
Prima di tutto e' bene ricordare che il marchio comunitario "CE" (conformita' europea) apposto sui giocattoli non garantisce un bel nulla. Questo marchio e' apposto sui giocattoli dai produttori o dagli importatori, e dovrebbe certificare la rispondenza alle norme di sicurezza europea, ma gli stessi non sono tenuti alla verifica e non sono responsabili in caso di incidenti. La stragrande maggioranza dei giocattoli (anche quelli legali) proviene dai Paesi asiatici e la garanzia del rispetto delle norme europee lascia piuttosto a desiderare.
Situazione assurda per la quale l'etichetta CE non e' una garanzia di sicurezza ma una semplice garanzia giuridica.
Il nostro ministero delle Attivita' Produttive dovrebbe sopperire, ma ci risulta che si muove solo su segnalazione.
L'istituto per il marchio di qualita' (IMQ), appone il suo marchio solo sui giocattoli elettrici, quindi, per il settore, e' almeno un'indicazione di sicurezza.
Al consumatore, che paga anche salato un giocattolo per i propri figli, non rimane che fare degli autotest, verificando la tenuta delle cuciture, dei bottoni, degli occhi e del tessuto, e diffidando di quei giocattoli che non portano le indicazioni sulla pericolosita' chimica dei materiali.
Inoltre, vista la punta di iceberg di cui sopra, sara' bene diffidare di tutti quei giocattoli che sono "made in China", perche' oltre alle norme facilmente aggirabili in regime di importazione legale, e' facile immaginare cosa possa succedere nell'ambito della illegalita'.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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