Giovedì 4 giugno 2026
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AUMENTARE IL PREZZO DELL'ACQUA POTABILE?

Comunicato ·


ADUC CONTRARIA

Roma, 17 luglio 2002. Aumentare il prezzo dell'acqua potabile? Siamo fortissimamente contrari -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc.
La proposta del ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, di aumentare il costo dell'acqua destinata al consumo umano e' priva di senso. Il ministro evidentemente non sa che la percentuale di acqua potabile rappresenta solo il 19% dei quella disponibile, mentre il 14% e' destinata alla produzione di energia, il 19% all'industria e il 48% alla irrigazione. Nessun utente si diverte a sprecare l'acqua a disposizione, che oltretutto paga. L'attenzione del ministro dovrebbe rivolgersi altrove, per esempio agli enti gestori degli acquedotti, che agiscono in regime di monopolio, in quanto tali inefficienti e costosi, e che, guarda caso, proprio nelle scorse settimane sollecitavano un aumento del prezzo dell'acqua potabile. Vorremmo ricordare al ministro che:
* gli enti di gestione  sono 19mila; per la legge Galli (n.34 del 1994) dovevano diventare 91;
* alcune Regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Campania, Sicilia) hanno una deroga alla qualita' delle acque potabili, cioe' possono superare i valori standard di concentrazione di alcune sostanze (ammoniaca, solfati, magnesio, manganese, ferro, fluoro, sodio, cloruri);
*  gli acquedotti perdono mediamente il 40% di acqua dalla fonte al consumo;
* la qualita' dell'acqua potabile lascia a desiderare;
* il 60% degli italiani compra acqua minerale, a caro prezzo (2.840 milioni di euro l'anno), perche' non si fida dell'acqua di rubinetto.
Prima di parlare di aumento dei prezzi dell'acqua vorremmo che aumentasse la qualita' della stessa, vorremmo che i problemi sopra citati fossero risolti e sulle date si mettano d'accordo i ministri Matteoli e Lunardi.
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