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AUMENTI RC-AUTO E RICETTE DELL'ANTITRUST: MANCA SEMPRE IL MERCATO
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Comunicato 
23 aprile 2003 0:00
 

E' COME CURARE LA SARS CON L'ASPIRINA
Firenze, 23 Aprile 2003. Ai risultati dell'indagine conoscitiva sul mercato della Rc-auto, diffusi oggi dall'Antitrust, non possiamo che dare il benvenuto. Che i prezzi dal '94 al 2001 fossero raddoppiati e' una conclusione a cui, strutture come la nostra, erano giunte da tempo, cosi' come da tempo avevamo sollevato il problema della necessita' di provvedimenti radicali a tutto il sistema dell'assicurazione auto obbligatoria.
Auspichiamo che la nota dell'Antitrust lasci il suo segno nel legislatore, a cui spetta la parola definita in materia. Ma, oltre a nutrire i profondi dubbi che questo possa accadere (visto il comportamento passato e odierno di chi ci governa e di chi fa le leggi), ci si consenta di evidenziare la necessita' di andare piu' a fondo.
Fa bene l'Autorita' a consigliare alcune indicazioni come l'indennizzo diretto (e il conseguente superamento del cid), gli sconti dei carrozzieri convenzionati e il superamento delle attuali convenzioni Ania-carrozzieri, la tabella nazionale del danno biologico e l'eliminazione degli agenti monomarca.
Ma e' come se si volesse curare la Sars con l'aspirina.
Perche' stiamo parlando di un mercato che e' proprio come la sindrome della polmonite acuta, imprendibile perche' capace di adeguarsi e mimetizzarsi all'interno dell'organismo. Abolite le tariffe uniche nazionali, le compagnie assicurative si sono adeguate alla nuova situazione esercitando in modo diverso lo stesso potere monopolista di prima. Un potere individuato e sanzionato dall'Antitrust, ma inamovibile perche' non impedito alla base, consentendo cio' che rende un mercato tale: la dinamica dell'offerta e della domanda, dove una rincorre l'altra e calmiera rispetto al rapporto qualita'/prezzo. A questa dinamica si e' posto l'ostacolo dell'obbligo di assicurazione da parte di chi avrebbe dovuto esercitare il potere della domanda. Mancando quest'ultima e' prevalso solo il potere dell'offerta. Con consumatori presi per il collo e costretti a contrarre l'assicurazione a condizioni spaventose anche rispetto al resto dell'Europa, quando non costretti ad alimentare il mercato clandestino e delinquenziale delle finte assicurazioni, o delle finte residenze in province a prezzi piu' bassi.
Il mercato non sara' la panacea di tutti i problemi, ma sicuramente ha una dinamicita' che di fatto impedisce il formarsi di questi blocchi di prezzi verso l'alto. Inoltre, accettando la logica di una competizione totale, non possono non arrivare sul mercato italiano anche coloro che, con l'esperienza acquisita in altri Paesi, potrebbero fare proposte dilanianti l'attuale assetto di potere monopolista. Costringendo piu' o meno tutti a misurarsi sul terreno della qualita' e del prezzo e non, come oggi, solo su quello della spartizione del privilegio e della concessione del potere economico e politico.
Ci rendiamo conto che l'Antitrust, visti gli assetti economici dominanti e inamovibili, ha cercato di indicare il male minore, ma non ci facciamo tante illusioni. Perche', quand'anche fossero presi in considerazione questi consigli da chi di dovere, il problema resta tutto immutato negli stessi termini. Un tentativo, appunto di curare la Sars con l'aspirina.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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