Giovedì 4 giugno 2026
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AUMENTO FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI

Comunicato ·


LADRI? COSA RACCONTARE A CHI CHIEDE PERCHE’ AUMENTANO I PREZZI DEI SERVIZI EROGATI IN REGIME DI MONOPOLIO? DI FAR FIDUCIA ALLO STATO?

Firenze, 12 Luglio 2002. Anticipando i tempi rispetto a quando abitualmente vengono approvate queste norme (14 agosto, 24 e 31 dicembre), in modo che pochi se ne accorgano, la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato, in sede legislativa (e quindi non avra’ bisogno del voto dell’Aula) un aumento del finanziamento pubblico ai partiti, di 125 milioni di euro all’anno, piu’ del doppio rispetto alla situazione precedente. Hanno votato tutti a favore con l’astensione del partito dei Verdi (perche’, dicono, non avevano fatto a tempo a capire di cosa si trattasse ….). Ora il provvedimento passera’ al Senato, dove le sue sorti e’ facile capire quali saranno.
E’ bene ricordare che gli italiani, chiamati qualche anno fa ad esprimersi con un referendum, avevano bocciato il finanziamento pubblico ai partiti al 90%. Il Parlamento reintrodusse la norma cambiandogli nome e struttura, chiamandolo rimborso elettorale: di fatto un finanziamento. Non e’ la prima volta che il Parlamento ha fatto uno scippo del genere della volonta’ dei suoi elettori: la responsabilita’ civile dei magistrati, introdotta grazie ad un referendum, divenne responsabilita’ dello Stato che a sua volta avrebbe potuto rifarsi sui magistrati; il ministero dell’Agricoltura fu anch’esso abolito con un referendum, ma fu mantenuto trasformandolo in ministero delle Politiche Agricole.
Sullo specifico di ieri sera, oltre a raccogliere il tradizionale "ladri" che si puo’ ascoltare in ogni angolo d’Italia, proprio come associazione di consumatori vogliamo solo ricordare tutte le riforme che sono al palo e non vengono fatte per mancanza di soldi, prima fra tutte quella sulla Sanita’ che tanto fa discutere in questi giorni proprio per la necessita’ di bilanci che tornino e gli inviti ad ognuno perche’ risparmi. Chi ci credera’ dopo questo raddoppio del finanziamento pubblico? E l’aumento dei prezzi dei servizi ancora gestiti dallo Stato o dalla pubblica amministrazione, chi ci credera’ che fosse indispensabile, visto che i soldi vengono utilizzati in altro modo, e in che modo? Qualcuno ci ripetera’ che altrimenti i partiti ruberebbero soldi come in passato. A parte il fatto che le vicende quotidiane di cronaca malavitosa ci mostrano che i partiti e i loro uomini continuano a rubare pur con tanti denari erogati dallo Stato, cosa racconteremo ai cittadini e ai contribuenti che pagano le tasse? Che questo e’ il prezzo da pagare e bisogna far fiducia allo Stato? Qualcuno ci provi e senta quali saranno le risposte, anche perche’ i partiti e le loro strutture non sono piu’ tra la gente come qualche decina di anni fa, e ognuno lo sa percependoli come ostili e inutilmente costosi.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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