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AUTOBUS PRIMO MAGGIO A FIRENZE
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Comunicato 
29 aprile 2003 0:00
 

IL DIKTAT DEI SINDACALISTI E' SUPERIORE AI DIRITTI DEGLI UTENTI? UNA DENUNCIA PER INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO, ALL'ATAF E ALL'AMMNISTRAZIONE COMUNALE
Firenze, 29 Aprile 2003. Nei giorni abbiamo lanciato un appello perche' anche quest'anno, il primo maggio, la citta' di Firenze non fosse privata di un mezzo pubblico di trasporto come l'autobus. Perche' la festa per ricordare l'affermazione dei diritti dei lavoratori si deve trasformare in una occasione per "fare la festa ai diritti degli utenti"? Perche' non considerare questa festa alla stregua, per esempio, di una domenica o di un altro giorno festivo? Come gia' avviene in molte altre citta' italiane, tra cui anche Roma e Milano?
Questa domanda l'avevamo rivolta anche diverso tempo fa al presidente dell'Ataf che, facendo finta di interessarsi del problema, aveva concluso non interessandosene.
E la questione rimane li'. Come li', senza autobus il primo maggio, rimangono i cittadini di Firenze e non pochi turisti che vitallizano l'economia di questa citta' e che, magari, hanno seguito i consigli delle varie promozioni turistiche per visitare la citta' non arrivandoci con un mezzo privato.
E fin qui e' cronaca piu' o meno conosciuta. Dove l'unico vincitore e' il tradizionale immobilismo di chi ci amministra, che' aspetta che "passata la festa gabbato lo santo".
Per capire con cosa e con chi abbiamo a che fare, fa testo una dichiarazione rilasciata da un esponente sindacale in materia, Americo Leoni, che sostiene che non reggono i paragoni con altre citta' (e non ci spiega perche', ma "ipse dixit" ..), e aggiunge: "sono questioni che si decidono al tavolo delle trattative. Se noi dovessimo riprendere la questione 'Primo Maggio', dovremmo farlo per molte altre cose. Per esempio, la rinuncia al bigliettaio". Per chi non ha dimestichezza col politichese e col sindacalese, significa che il sindacalista Leoni ha minacciato le sue controparti (Ataf e Comune) che se dovessero decidere che il Primo Maggio e' una festa e non un "coprifuoco", dovrebbero pagarlo molto caro, perche' tutti i problemi di rapporti di lavoro che hanno, verrebbero messi sul piatto della "trattativa", e tanti soldoni sarebbero necessari per comprare il loro consenso (e non e' escluso che ci siano anche alcuni scioperi).
Fulgido esempio di dedizione civica e civile! Estrema manifestazione di interesse e coinvolgimento per il bene della comunita' civica ed economica! Manifesto di democrazia economica! Sono alcuni dei commenti -ovviamente e tragicamente ironici- che le opinioni/minacce del sindacalista Leoni ci suscitano. Ed e' bene ricordarle, scriverle ovunque, farle leggere a piu' persone possibili, che' ognuno le possa commentare e giudicare. Comunque niente di molto diverso rispetto a quando, per le loro rivendicazioni salariali, gli stessi sindacalisti decidono di bloccare un servizio pubblico erogato in regime di monopolio, cioe' senza alternativa per gli utenti.
Ma lasciamo a Comune e amministrazione Ataf la "bega" dei rapporti con questi rappresentanti sindacali (ammesso che abbiano voglia e intenzione di occuparsene .).
Mentre per quanto riguarda i rapporti con chi dovrebbe erogare questo sevizio e non lo fa, cioe' amministrazione comunale e Ataf, non ci resta che chiamarli ai loro doveri previsti da quel codice che esiste proprio per tutelare gli interessi e il bene comune. Per cui, se il Primo Maggio non dovessero circolare gli autobus, il nostro studio legale e' gia' incaricato di presentare una denuncia nei loro confronti per interruzione di pubblico servizio.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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