Giovedì 4 giugno 2026
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AUTOVELOX: LA VICENDA SI COMPLICA?

Comunicato ·

SEMBRA DI SI', CON L'UNICA CERTEZZA DI UNA MAGGIORE CONFUSIONE

Firenze, 30 ottobre 2002. Con l'approvazione stamane in commissione Trasporti della Camera di due emendamenti dei deputati Andrea Gibelli e Davide Caparini, in materia di autovelox, la vicenda di queste macchinette per accertare le violazioni ai limiti di velocita' sulle strade, prende una direzione precisa: la confusione!
Questi emendamenti prevedono una maggiore proporzionalita' tra l'entita' delle sanzioni e l'eccesso di velocita' rilevato (e ci sembra giusto), ma anche un incremento di informazione agli automobilisti sulla presenza degli autovelox sulle strade. A detta dell'on.Gibelli "sara' il Governo ad individuare le modalita' per incrementare l'informazione". Sempre il nostro onorevole ritiene l'approvazione di questo emendamento il coronamento di una sua battaglia portata avanti da anni e tesa a l'imitare l'uso indiscriminato degli autovelox, perche' questi strumenti dovrebbero svolgere una funzione deterrente.
Comprendiamo ed ammiriamo la determinazione dei due deputati della Lega. Ma non possiamo non ricordare cosa sia avvenuto di recente sugli autovelox. Dal 1 agosto sono in vigore nuove norme in materia: gli automobilisti devono essere informati della presenza degli autovelox, e gli accertatori potranno derogare al fermo immediato (previsto dal Codice della Strada) per quelle strade che saranno indicate alla bisogna dal Prefetto. Il ministero degli Interni, lo scorso 3 ottobre ha emanato una circolare in cui fornisce le sue direttive rispetto a cosa possa significare "informazione della presenza degli autovelox", e precisa che non si tratta di soli cartelli, ma che questi ultimi possono essere sostituiti da "pannelli a messaggi variabili, comunicati scritti o volantini consegnati all'utenza, annunci radiofonici o da parte dei mass-media, etc." (si'! Nella circolare con le direttive, c'e' proprio scritto "etc..").
Allora, questa e' la sequenza temporale: 1 agosto in vigore le nuove norme che praticamente aboliscono il fermo immediato; 3 ottobre direttive del ministero che praticamente aboliscono le informazioni sulla presenza degli autovelox; 30 ottobre la commissione Trasporti della Camera approva un emendamento per incrementare l'informazione sulla presenza degli autovelox, per limitarne l'uso indiscriminato e con tanto di Governo impegnato in merito.
Cosa succedera'? La confusione, per l'appunto. Sembra quasi che le tre istituzioni chiamate in gioco non dialoghino fra loro e non sappiano una cosa fa l'altra: nella fattispecie ministero delle Infrastrutture e Trasporti (che ha preparato il disegno di legge diventato poi legge il 1 agosto), il ministero degli Interni con le sue direttive e i suoi "etc..", e la commissione Trasporti della Camera con il voto di oggi.
Noi vorremmo chiarezza e certezza, della norma e del diritto. Foss'anche nei termini piu' distanti dai nostri specifici intendimenti (il fermo immediato ci dovrebbe essere sempre, perche' alla velocita' a cui si sta andando violando i limiti di sicurezza, se non si e' fermati si continua ad essere un pericolo per se' e per gli altri), ma basta che sia una certezza, a cui adeguarsi e, senza violarla, impegnarci per modificarla se non di nostro gradimento. Ed e' quello che chiediamo a chi ci governa e a chi fa le leggi.
In questa situazione, invece, una sola certezza si consolida: che tutta questa confusione serva solo per fare cassa e non per far rispettare il codice della strada, a partire dalla consapevolezza e certezza di chi vi dovrebbe ottemperare.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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