CALENDARI SCOLASTICI: NON VESSARE GENITORI E ALUNNI
L'ADUC SCRIVE AI PRESIDENTI DELLE REGIONI
Roma, 11 settembre 2002. L'esordio del federalismo regionale non e' stato certo dei piu' brillanti. Una delle competenze passate alle Regioni e' la predisposizione del calendario scolastico: inizio e fine delle lezioni, vacanze natalizie, pasquali e feste varie. A leggere il calendario c'e' da saltare sulla sedia -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc. Vediamo. Prendiamo in considerazione due Regioni: l'Abruzzo e il Molise. Le due Regioni hanno rivendicato la loro peculiarita'. Quale siano queste diversita' non e' dato di sapere, visto che i territori sono contigui e non sussistono particolari problemi climatici che possano indurre a differenziare l'inizio dell'anno scolastico. In Abruzzo le scuole aprono il 16 settembre, in Molise invece il 12 settembre. Il Molise fa onore ai morti, il 2 novembre (che cade di sabato), l'Abruzzo no; il Molise festeggia il 26 aprile (???), che il prossimo anno sara' un sabato e potra' essere abbinato a venerdi' 25 aprile, festa della Liberazione (un bel ponte), l'Abruzzo no. Altre Regioni non sono da meno. Nelle Marche l'inizio e la fine delle vacanze natalizie e pasquali le stabilisce il Consiglio di Istituto: significa che gli alunni che frequentano scuole di grado diverso potranno avere vacanze differenziate. La Lombardia ha deciso di ricordare i morti il 2 novembre, il Piemonte no.
Ovviamente l'Alto Adige non e' la Sicilia e opportuni adattamenti del calendario possono essere messi in atto. Non ha senso pero' differenziare l'agenda quando non vi sono ragioni climatiche, storiche o culturali. Una falsa rivendicazione dell'autonomia si risolve in vessazioni per genitori e alunni (es. per le famiglie che sono a cavallo di due o piu' regioni). Per questo abbiamo deciso di scrivere ai Presidenti delle regioni affinche', per il prossimo anno, il calendario scolastico sia predisposto con criteri di ragionevolezza e logicita'. Qualita' che dovrebbero sempre ispirare la conduzione della cosa pubblica.
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