CALVIZIE: I RIMEDI? LEGGENDE METROPOLITANE!
Roma, 6 novembre 2002. "Lasciate ogne speranza, voi ch'intrade". Ci siamo permessi di citare il Sommo Poeta (sperando di essere perdonati) per affrontare un tema che interessa il 48% dei maschi: la calvizie. "Intrare" nel club dei calvi significa lasciare ogni speranza di uscirne. Non sappiamo perche', forse in coincidenza con la caduta delle foglie che sembra determini un aumento della perdita dei capelli, in autunno il problema si propone: sono efficaci i prodotti contro la caduta dei capelli e per la loro ricrescita? Non ci risulta che un calvo riacquisti la capigliatura utilizzando i vari prodotti in commercio -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- e il motivo e' semplice: non e' possibile. La perdita dei capelli ha diverse motivazioni, dalla componente genetica, all'eta', alla produzione ormonale, allo stress, ad una cattiva alimentazione, ad un'alterazione della funzionalita' epiteliale. Se in qualche modo e' possibile limitare i danni dovuti a situazioni contingenti (stress, alimentazione, ecc.), ben diverso e' il caso di situazioni legate a fattori come l'eta' o le caratteristiche genetiche. In commercio, oltre a shampoo, lozioni o balsami, vi sono anche prodotti farmaceutici, come il minoxidil e il finasteride, che danno qualche risultato ma che devono essere usati per lunghissimi periodi o per sempre. Rivolgersi ad un dermatologo e' sempre cosa utile, con un'avvertenza: i soldi spesi per prodotti che fanno ricrescere i capelli non sono proprio ben spesi, e' bene saperlo.
Comunque diamo il benvenuto a tutti i nuovi adepti al club dei calvi.
Comunque diamo il benvenuto a tutti i nuovi adepti al club dei calvi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti