CHINOTTO....... SINTETICO?
Roma, 28 giugno 2002. Bibita analcolica che sta tornando di moda, il chinotto ha una strana normativa che ne disciplina la composizione -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc. La pianta di Chinotto, originaria della Cina, e' un piccolo albero con piccoli frutti rotondi e profumati, con buccia arancione. Con l'estratto di Chinotto si fa la nota bibita che tra l'altro ha proprieta' digestive. Le bibite a base di frutta devono pero' contenere almeno il 12% di succo del frutto, ma il chinotto fa eccezione perche' deve essere preparato "con sostanze provenienti dal frutto" (1) senza specificarne la percentuale. In alcune bibite in commercio nella composizione e' riportato il termine "aroma", che vorrebbe significare "estratto" dal frutto. L'attuale normativa suddivide pero' gli aromi in "aromi naturali" e "aromi". I primi sono estratti naturali i secondi sono artificiali, cioe' sintetici (la classificazione di derivazione europea e' stato un altro regalo ai produttori a danno dei consumatori). Se nelle etichette del chinotto si legge "aromi" se ne dovrebbe dedurre che dell'agrume Chinotto non c'e' neanche l'ombra e che il caratteristico sapore amarognolo proviene dalle fabbriche di prodotti chimici.
Che ne pensano i Ministri alla Salute e all'Agricoltura?
(1) Dpr 719/58
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