Giovedì 4 giugno 2026
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CIBI BIOLOGICI E PESTICIDI

Comunicato ·



Roma, 30 maggio 2002. Carne di manzo, suino, pollo e di tacchino al pesticida. E' successo in Germania, dove allevamenti biologici erano riforniti con mangimi al Nitrofen, un pesticida proibito in Europa. Siamo in presenza di un'evidente frode -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- alla quale e' difficile contrapporsi. E' necessario pero' far chiarezza su un mercato, quello del biologico, per evitare la disaffezione dei consumatori. Un prodotto biologico non e' necessariamente privo di inquinanti. Un prodotto biologico e' quello coltivato senza uso di sostanze chimiche di sintesi ma puo' risentire, al pari di tutti gli altri prodotti, degli effetti dell'inquinamento diffuso o di quello dei terreni vicini. L'idea di mangiare un prodotto incontaminato in un mondo contaminato dobbiamo togliercela dalla testa, a meno che non desideriamo cambiare il nostro sistema di vita. Possiamo ricorrere al concetto della riduzione del danno, applicata alla tossicologia, per dire che un prodotto biologico e' meno "inquinato" del suo omologo coltivato tradizionalmente. Un esempio serve a chiarire. Allevare grano biologico significa non usare prodotti chimici di sintesi, ma se c'e' un campo confinante, coltivato tradizionalmente, e' possibile un trasferimento di pesticidi, cosi' come e' possibile che inquinanti atmosferici o semi ogm, prodotti a decine di chilometri di distanza, si depositino sul terreno biologico. Un podere biologico non e' chiuso in una teca di vetro! E' opportuno informare il consumatore affinche' non sia prima illuso e poi disilluso, mettendo in crisi un mercato che invece va sviluppato perche' comunque non contribuisce all'inquinamento della nostra Terra. E' richiesto alle Autorita' di effettuare regolari controlli e assumere decisioni nell'interesse della comunita' e non delle lobbies, per evitare di rincorrere poi lo scandalo di turno. Mucca pazza docet.
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