CONTROLLO DELLA TELEFONIA E DI INTERNET
I PROGETTI EUROPOL: CI SIAMO?
Firenze, 10 Giugno 2002. Il settimanale domenicale britannico "The Observer" e' venuto in possesso di un documento/bozza dell'Europol (la struttura di coordinamento delle polizie dell'Ue), in cui si viene a conoscenza che entro il prossimo anno, tutti i gestori di telefonia fissa e mobile, nonche' i provider per Internet, dovranno conservare per almeno cinque anni tutti i dati dei loro abbonati (anche quelli piu' riservati, tipo password), nonche' tutti i movimenti che gli stessi hanno fatto nell'uso del mezzo (si pensi, per esempio, oltre alle varie E-mail, anche ai vari interventi nelle chat e nei newsgroup, nonche' l'elenco di tutti i siti e le pagine visitate, gli acquisti fatti in Rete, gli sms). Il motivo e' nella prevenzione del terrorismo internazionale, del traffico delle droghe e di tutti gli atti criminali che possono essere veicolati da questi mezzi di comunicazione: cioe' tutto quanto abbia a che fare con la nostra vita.
E' quanto ci si poteva aspettare -dice il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito- dopo il voto dell'altro giorno del Parlamento Europeo, in cui e' stata concessa agli Stati membri una deroga "intrusiva" per quanto riguarda le attivita' non-comunitarie. Non paghi di questa deroga, i nostri organismi di polizia stanno pensando alla via piu' veloce e apparentemente piu' semplice per garantire la sicurezza della nostra quotidianita' … che non e' detto sia quella piu' efficace: Siamo sicuri che il fine giustifichi i mezzi, e che questi ultimi non finiranno per sopraffare il fine? Siamo sicuri che e' questo il prezzo da pagare, compromettendo molta di quella iniziativa economica che oggi fa si' che la Rete, per esempio, sia quello che e', e non uno strumento in mano ai potenti detentori degli strumenti tecnologici? Noi abbiamo fiducia nelle istituzioni e siamo sicuri che buona parte dei controlli saranno finalizzati a questi scopi, ma quelle piccole percentuali di controlli e uso dei dati (quasi fisiologiche ….) che sfuggiranno a questa logica e fossero utilizzate in modo diverso, per esempio per ricatti economici e politici? Perche' lasciare il fianco scoperto a questa possibilita'? Siamo sicuri che il gioco valga la candela?
I piccoli provider Internet e le piccole compagnie telefoniche che oggi stanno cominciando a costituire la vitalita' economica del settore, che fine faranno, non avendo i mezzi economici per sopperire a queste richieste di controllo e archivio con altrettanta tecnologia?
E infine: quali saranno i passi successivi, visto che il concetto e la prassi di privacy saranno gia' stati completamente sottomessi all'autorita'?
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