Venerdì 5 giugno 2026
Menu

DOPPIO PREZZO: LE DECISIONI CHE LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO

Comunicato ·
Roma, 24 gennaio 2003. Il ministro delle Attivita' produttive, Antonio Marzano, ha dichiarato che verra' reintrodotto l'indicazione del doppio prezzo sui cartellini, in euro e in lire. Alcune considerazioni di buon senso -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- rende ridicola l'affermazione del Ministro:
1. l'indicazione non e' obbligatoria;
2. i prezzi sono gia' aumentati.
Se le decisioni del Ministro non hanno valore di legge quale sanzione potra' essere comminata ai trasgressori? Nessuna, evidentemente! Il tutto e' lasciato alla buona volonta' dei commercianti che sono i maggiori responsabili dell'aumento dei prezzi, quindi non se ne fara' nulla.
Il doppio prezzo sui cartellini aveva un senso se effettuato per tutto il 2002, prorogato al 2003 e al 2004, cioe' durante il periodo di transizione, il che avrebbe consentito ai consumatori di soppesare gli aumenti, avendo come riferimento una valuta gia' conosciuta. Questa decisione doveva essere presa in sede comunitaria, al cui tavolo sedeva anche l'Italia. Ora che gli aumenti ci sono stati a che serve? Chiudere la stalla dopo che i buoi sono fuggiti produce qualche risultato?
In un'area di libero mercato, il Ministro alle Attivita' produttive non puo' entrare nel meccanismo di formazione dei prezzi, ma puo' svolgere un'attivita' (e' il caso di dirlo) d'informazione nei confronti dei consumatori, cioe' dei suoi amministrati. Puo', per esempio, pubblicizzare i costi alla produzione di beni e servizi e, nel caso dei prodotti alimentari, informare sulle qualita' nutrizionali di alimenti che costano meno ma che hanno lo stesso valore nutritivo di altri equivalenti piu' costosi.
Insomma un ruolo il Ministro poteva anche ritagliarselo. Non lo ha fatto e la battute dell'ultima ora, nel corso di trasmissioni televisive, lasciano il tempo che trovano.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →