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L'EUROPARLAMENTARE RENATO BRUNETTA E LE ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI

Comunicato ·
Firenze, 30 dicembre 2002. Stupisce, e non poco, la richiesta dell'europarlamentare Renato Brunetta in merito alla legittimita' delle associazioni di consumatori. Per l'esponente di Forza Italia le associazioni sarebbero troppe (vogliamo porre un limite? O ne vogliamo fare una unica nazionale?), e alcune di queste hanno posizioni che lui definisce catastrofiste, in quanto cio' che dicono sull'aumento dei prezzi non collima con le percentuali dell'Istat.
Per l'informazione di chi dovrebbe rappresentare gli italiani al Parlamento di Strasburgo, ricordiamo che esiste una legge e un albo a cui alcune associazioni sono iscritte dopo aver dimostrato di avere certi requisiti. Queste associazioni costituiscono una consulta presso il ministero delle Attivita' Produttive del suo collega di partito, Antonio Marzano. Quindi cio' che l'onorevole Brunetta chiede, c'e' gia'.
Noi, che consapevolmente e felicemente non facciamo parte di questa consulta, ricordiamo che sono proprio queste associazioni che, in buona parte dei casi, fanno quella politica che viene descritta come catastrofista dal nostro. Quindi, di che si lamenta? Sono associazioni certificate e facenti parte di una consulta presieduta dalla loro principale parte, il ministero delle Attivita' Produttive. Forse cio' che chiede l'on.Brunetta non serve a nulla?
Questa del beneplacito al ministero, per noi e' una contraddizione che non aiuta un'associazione ad essere indipendente, e percio' ne siamo fuori. Abbiamo sempre perorato, anche a suo tempo con uno specifico progetto di legge, che ogni consumatore dovrebbe essere in grado di applicare i suoi diritti direttamente, senza l'obbligo della mediazione di una associazione, cosi' come invece stabilisce la legge italiana che cerca di imbavagliare le associazioni.
Quindi, ognuno e' libero. Come lo siamo noi. Se l'onorevole Brunetta non si fida di noi, dei nostri siti Internet e della nostra molteplice attivita' su vari fronti per l'affermazione dei diritti dei cittadini utenti e consumatori, pazienza. Lui, da ora, sa a chi rivolgersi perche' certificato per il suo essere controllato. Noi continueremo per la nostra strada, cercando di continuare ad acquisire credibilita' per cio' che diciamo e facciamo.
Infine, se l'on. Brunetta, o chi per lui, si fara' promotore per il paventato numero ridotto di associazioni o per l'associazione unica, sappia che quel giorno avra' da lamentarsi non solo perche' ci saranno poche associazioni di consumatori, ma sicuramente perche' anche lui sara' meno libero.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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