FIRENZE: ABOLITI I SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO IL 1 MAGGIO
I DIRITTI ALLA FESTA SONO SUPERIORI DI QUELLI ALLA MOBILITA'?
Firenze, 23 aprile 2003. Come una nenia ritmica, anche quest'anno, per la festa del 1 Maggio, il servizio pubblico di trasporto della citta' di Firenze non funzionera'.
Siccome siamo un po' in anticipo, mancando una settimana, lanciamo un invito a rivedere questa abitudine, perche' non ci sembra assolutamente corrispondere alle esigenze di una citta' nel 2003.
La questione, ovviamente, non e' ideologica. Il 1 maggio e' festa e cosi' va considerata. Ma forse le domeniche non sono feste? Forse il servizio non funziona la domenica? Allora perche' questa sorta di coprifuoco? Ad ognuno le risposte che crede piu' opportune. Noi, che valutiamo i servizi per il fatto che ci siano o meno, per la loro qualita' e per il loro costo, non possiamo che rilevare che per un giorno intero la citta' di Firenze sara' senza un servizio pubblico di trasporto.
E ci sembra decisamente incivile e negativo da un punto di vista di immagine ed economico. Cosa diremo a quei turisti che hanno accettato di visitare la citta' rispondendo agli inviti di una promozione turistica che ha spassionatamente consigliato loro di fare uso dei servizi pubblici? Cosa diremo a chi -turista- vorra' andare a Fiesole, a Settignano, a piazzale Michelangelo? Che potranno usufruire solo del costoso servizio di quei "crumiri" di taxisti che lavorano anche il Primo Maggio e che, per esempio, per andare a Fiesole, visto che e' un Comune diverso, chiedono una tariffa doppia rispetto a quella gia' prevista per lo specifico consumo? E magari che, in attesa dei lunghi tempi spesso necessari per prendere un taxi, potranno sorbire un cappuccino ad altrettanto bar "crumiro" aperto nonostante il Primo Maggio? E per i fiorentini che avessero l'ardire di voler vivere la loro citta' in quel giorno? Oltre a quanto sopra, potremo consigliare di prendre i "comodissimi" convogli ferroviari che portano da Campo di Marte a Santa Maria Novella o allo Statuto o a Rifredi o a Firenze Cascine o a Calenzano o a Sesto Fiorentino, perche' funzioneranno grazie ad altrettanti "crumiri" delle Fs, sempre sorbendo un caffe' nei ristori "crumiri" delle stesse stazioni (quando e dove ci sono)?
Possibile che su questo coprifuoco si continui a far finta di niente? Da parte degli amministratori come da parte dell'azienda che eroga il servizio autobus in regime di monopolio, come da parte dei sindacati? E se questi ultimi avessero l'ardire di farsi sentire con la scusa della "festa dei lavoratori" da rispettare . un minimo di decenza e di sincerita', per favore.
E una sola domanda: perche' per festeggiare il ricordo di un momento importante per l'affermazione dei diritti del lavoro e dei lavoratori (com'e' il primo maggio), bisogna "far la festa" ai diritti degli utenti dei servizi di trasporto pubblico? Esiste un diritto alla festa superiore a quello della mobilita'? A noi ci sembra che tutto sia molto conciliabile senza far rinunciare alcuno ai suoi diritti .. ma siamo marziani?
Lo chiediamo pubblicamente a tutti coloro che ne sono coinvolti, in primis al Sindaco di questa citta', nella sua funzione di garante del funzionamento della stessa per tutti.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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