Venerdì 5 giugno 2026
Menu

FIRENZE: I VIDEOGIOCHI VIETATI FINO ALLE 12 E I RAGAZZI DELL'ASSESSORE

Comunicato ·

Firenze, 7 Luglio 2002. "Il messaggio e' chiaro: gli studenti facciano pure forca a scuola ma almeno vadano a giocare a calcio o in giro con la ragazza: e' sempre meglio che stare ore davanti ad un videogioco". "Mi sembrava eccessivo impedire ad esempio ad un muratore di farsi una partita elettronica nell'intervallo del turno, ma per i minorenni il divieto intende avere anche un valore educativo".
Sono due frasi pronunciate da un assessore del Comune di Firenze, quello allo Sviluppo Economico, che gia' nei giorni scorsi ha annunciato di voler vietare i riscio' a pedali ("tasso'") che dovrebbero solcare le strade del centro storico fiorentino dai prossimi giorni.
Il nostro assessore (Francesco Colonna) intende cosi' modificare in meglio (vietato giocare fino alle 12 per i minorenni) una ordinanza del Comune che amministra, che fin dal luglio del 2000 prevedeva tale divieto per tutti. Una ordinanza che probabilmente viveva nel sottobosco delle carte del Comune, perche' ci era a suo tempo sfuggita, come ci sono sfuggite le sue violazioni (ci si consenta di dubitare che tutti -ligi alla norma- la rispettassero). E dice quello che tra virgolette abbiamo sopra riportato, che non e' il pensiero del babbo bigotto del ragazzo che sta al piano di sopra, ma quello di un uomo di fiducia del Sindaco eletto dai cittadini.
E' ovvio che chiediamo all'assessore di "farsi i fatti suoi" perche' ad "educare" i ragazzi ci dovrebbero pensare i loro genitori e non chi ha la responsabilita' dello Sviluppo Economico. Non solo, ma gli chiediamo di fare attenzione a cio' che dice, perche' lui e' un assessore, non l'avventore di un bar della casa del popolo. Per cui, se nella sua foga "educativa" promuove la forca a scuola, il calcio e gli incontri col ragazzo o con la ragazza che piace, dovrebbe agire di conseguenza: cioe' piu' campetti di calcio e stanze d'albergo a ore a prezzi accessibili per i ragazzi.
Riguardo ai suoi muratori, lo informiamo semplicemente che nel pesante lavoro edile, durante la mattina in genere non ci sono "coffe break", ma che proprio a mezzogiorno (quando gia' finiva anche il vecchio divieto) i muratori si fermano e fanno la sosta per il pranzo. Quindi la sua magnanimita' nell'abolizione del divieto, serve solo ad aggiungere ridicolo al ridicolo della sua foga educativa verso i ragazzi.
Avremmo gradito un assessore che ci avesse presentato la mappa di numerosi gabinetti pubblici e fontanelle d'acqua in un centro citta' che ne e' sprovvisto. O un assessore che plaudisse ai riscio' dimenticandosi il legame politico/corporativo che lo accomuna ai taxisti che osteggiano tutto cio' possa anche lontanamente rappresentare una concorrenza per il loro costoso e scarso servizio. Ma ci dobbiamo tenere questo signore che, se qualcuno non lo ferma in tempo, chissa' cos'altro tirera' fuori dal cappello.
Ma il Sindaco di Firenze, che di tante cose puo' essere accusato ma non di essere bacchettone, e' informato di questi fatti? Intende cosi' anche lui lo Sviluppo economico della citta'?
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →