LA GAMBE CORTE E IL NASO LUNGO DELLA TELECOM SU TELECONOMY
Firenze, 9 Agosto 2002. E’ incredibile l’uscita di Telecom Italia sulla multa di 200 mila euro inflittagli dall’Autorita’ Tlc per il suo comportamento ai limiti della truffa su Teleconomy. L’azienda telefonica monopolista sostiene che i casi di persone a cui sia stato affibbiato il servizio senza che lo avessero richiesto, sono 16 su 4,3 milioni di clienti. Gambe corte e naso lungo, si minaccia ai bambini quando dicono le bugie. Ma appunto un bambino. Qui abbiamo a che fare con l’azienda monopolista del servizio pubblico di telefonia fissa e del maggiore operatore dell’oligopolio di telefonia mobile. Che conferma la sua arroganza e la sua politica commerciale basata sulla stessa. Quindi, o Telecom Italia ha fatto un refuso perche’ voleva dire 16 segnalazioni al giorno in questi due anni da quando il servizio Teleconomy e’ stato attivato, o siamo noi che diciamo il falso, con le centinaia di segnalazioni che abbiamo avuto in questo stesso periodo … e noi siamo solo una delle diverse associazioni di consumatori che operano in Italia, ed abbiamo anche fatto un sito Internet ad hoc sulla questione clicca qui
Comunque, ognuno e’ abbastanza adulto per giudicare da se’ rispetto a quel che legge e a quel che conosce, e capire di conseguenza con chi ha a che fare nel caso di Telecom Italia. Una affermazione come quella di Telecom sui 16, probabilmente, negli Usa avrebbe fatto crollare le azioni in Borsa di chi l’avesse fatta. Ma stiamo tranquilli, questo in Italia non succedera’, primo perche’ si tratta del gestore monopolista della telefonia fissa, secondo perche’ la menzogna fa parte del dna della cultura, anche economica, di quel Belpaese in cui la Telecom, con le affermazioni in oggetto, si ascrive a buon diritto.
Proprio ieri pomeriggio, poco dopo che le agenzie avevano battuto la notizia di Teleconomy, abbiamo ricevuto, al nostro servizio di consulenza e informazione via Internet "Cara Aduc", il messaggio che sotto riportiamo. E a questo signore gli e’ andata anche bene, perche’ sono pochi coloro che hanno risolto il problema con la tempestivita’ a lui accaduta, che si spiega solo con l’eccezione che conferma la regola. Agli altri, la maggiorparte delle centinaia che si sono rivolti a noi, e’ stato necessario procedere anche con la messa in mora attraverso la raccomandata A/R.
Buona lettura del messaggio. Vincenzo Donvito, presidente Aduc
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA_TELECOM.............Salve,
ho letto giusto adesso la notizia della multa di 200.000 euro a Telecom per la questione Teleconomy. La notizia riportata sul sito di Borsaitalia aggiungeva la nota di Telecom che affermava: "Telecom Italia precisa inoltre che l'istruttoria ha riguardato solo 16 casi tra il settembre 2001 e il gennaio 2002 su oltre 4,3 milioni di clienti...".
Bene, anzi MALE! Io sono di sicuro il 17esimo in quanto non sono stato reso partecipe di questa istruttoria malgrado la truffa mi abbia colpito.
Ricevetti la telefonata di una operatrice la quale dichiaro’ di essere una collaboratrice di Telecom (non una dipendente ma una prestatrice di manodopera) ingaggiata da Telecom allo scopo di proporre il piano Teleconomy. Il piano proposto era di molto peggiore di quello che gia’ avevo e negai senza indugi il mio consenso.
La bolletta successiva era gia’ Teleconomy. La mia reazione fu pronta: chiamai il 187 e chiesi il perche’. Mi risposero dicendomi che io li avevo autorizzati a farlo. Del tutto contrariato chiesi di revocare immediatamente quello che credevo un abuso.
La bolletta successiva e’ tornata con la vecchia tariffa, riaccreditandomi l'extra costo che avevo avuto nella precedente bolletta.
La mia domanda adesso e’ questa: possibile che Telecom si permetta di dire che sono solo 16 le vittime del raggiro??
E se e’ veramente cosi’ ed io sono quindi una di queste, perche’ non ho saputo niente? Ovviamente le persone saranno migliaia ma l'omertà e’ sempre un costume di moda in Italia.
Detto questo c'e’ anche la possibilità che Telecom sia a suo modo vittima di un raggiro. Immagino infatti che questi collaboratori occasionali percepiscano un reddito dipendente anche dal numero di contratti che riescono a stipulare. Di qui’ la possibilita’ che alcuni di questi abbiano falsificato i dati raccolti allo scopo di incassare un compenso maggiore...e’ possibile...
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