Sabato 6 giugno 2026
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LE INIZIATIVE ANTI-DROGA DELLE FORZE DELL'ORDINE

Comunicato ·


FINO A QUANDO? MILITARIZZARE L'ITALIA O CAMBIARE LE LEGGI?

Firenze, 25 Maggio 2002. Le forze dell'ordine in questi giorni stanno portando a compimento varie operazioni nell'ambito della malavita e, com'e' facilmente immaginabile, le droghe illegali sono al centro delle operazioni. Centinaia di persone arrestate e altrettanti centinaia di chilogrammi di sostanze di tutti i tipi, con una dominante continua: ogni cosa e' legata alla malavita organizzata. Ogni tanto cade nelle maglie dell'autorita' qualche ingenuo ragazzino, ma, direttamente o indirettamente, si va sempre li', alla malavita.
Il problema che si fa finta di ignorare -dice il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito- e' che c'e' una forte domanda, di fronte alla quale non c'e' repressione che tenga. Gli spacciatori, tempo pochi giorni, torneranno alla carica negli stessi luoghi in cui sono stati arrestati i loro "colleghi". Queste operazioni in corso, colpiscono la manovalanza e non certo i cervelli (quand'anche, pero', colpissero questi, magari con tempi piu' lunghi, ci sarebbero nuovi cervelli pronti a rimpiazzarli).
E si tratta di una domanda relativa ad una sostanza indispensabile, senza la quale alcune persone non possono vivere. Come l'acqua in Sicilia: indispensabile come alcune droghe (con le dovute differenze quantitative), quando viene a mancare, ecco la delinquenza/mafia si presenta ad offrirla e, ovviamente, trova acquirenti ovunque, anche fra i piu' insospettabili.
La grande mobilitazione di questi giorni (terribilmente microscopica rispetto all'ampiezza del fenomeno) da' anche un altro segnale: se le leggi italiane fossero quotidianamente applicate, le carceri esploderebbero piu' di quanto gia' non lo facciano oggi, e col passare del tempo non avremmo altra soluzione, per far rispettare queste leggi, che organizzare un controllo dei movimenti e dei pensieri degli amministrati ai livelli del "Grande fratello" di Orwell. Non c'e' altra soluzione se non la disattenzione della legge, e quindi la complicita'.
Una situazione di fronte alla quale non c'e' giusta -o presunta tale- crociata che tenga. Per qualcuno le droghe saranno il piu' grande male dell'uomo e andrebbero vietate ad ogni livello, ma continuando con queste leggi repressive del fenomeno si sta proprio alimentando cio' che si vuole distruggere. E' fallito un approccio, quello che reprime affermando il valore superiore sancito da legge e Stato al di la' dell'individualita' di ognuno. Quest'ultima ha dimostrato di essere piu' forte rispetto a qualunque legge. Per cui, se qualcuno vuole combattere contro le droghe, per avere successo dovra' provare a farlo agendo sulla consapevole accettazione da parte dell'individuo, non sull'imposizione.
Che e' quello che stanno cominciando a fare in Gran Bretagna: forze di polizia e Governo inclusi.
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