Giovedì 4 giugno 2026
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MALPENSA E IL GIOCO DELLE PARTI

Comunicato ·

UN COMMISSARIO AD ACTA

Roma, 29 ottobre 2002. Sulla questione Malpensa, l'aeroporto milanese con ambizioni di hub e di concorrente degli scali europei di Francoforte e Zurigo, si e' aperto il gioco delle parti e dello scaricabarile. Il Ministro del Lavoro, Roberto Maroni, se la prende con Alitalia, rea di incestuose alleanze con la cugina Air France. Gli da' man forte il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che punta il dito minaccioso contro la compagnia nazionale, colpevole di strategia romano-centrica. Restano stranamente silenziosi i due attori politici principali: il Sindaco di Milano, Gabriele Albertini e il Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Pietro Lunardi. Il Ministro Maroni dimentica -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- che in Consiglio dei Ministri siede accanto al Ministro Lunardi e se deve prendersela con qualcuno, questi e' il proprio vicino di sedia. Perche' per esempio non chiede conto al Ministro Lunardi della mancanza delle infrastrutture, stradali e ferroviarie, che rendono difficile e oneroso l'arrivo a Malpensa? Al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, consigliamo di volgere la propria attenzione sull'operato dei Sindaci della propria Regione, da quello di Milano, azionista di maggioranza della Sea, a quelli del circondario aeroportuale. Per esempio, perche' non chiede conto al Sindaco Albertini delle disfunzioni di Malpensa, ad iniziare dal sistema informatico andato in tilt il giorno dell'inaugurazione, per finire con lo scandalo delle valigie rubate, passando per l'asfalto che si attaccava alle ruote degli aerei, al blocco per la nevicata di Natale 2000, ecc.? E che dire degli altri sindaci, orbi sugli insediamenti edilizi poi condonati, che hanno creato non pochi problemi all'installazione aeroportuale? Forse ricordiamo male, ma il Presidente Formigoni non era tutto proiettato a favore di Linate, come il Sindaco di Roma, Francesco Rutelli, lo era per Fiumicino?
Di cosa si lamentano ora? E' vero che siamo un popolo privo di memoria ma tutto ha un limite!
L'avevano proposto nel 1999 e lo riproponiamo adesso: occorre un Commissario ad acta. Lor Signori si facciano da parte, che' di danni ne hanno provocati fin troppi. Coraggio Presidente Berlusconi, prenda il toro per le corna. Nomini un Commissario con pieni poteri!
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